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Petrolio, prezzi crollano sotto 100$ con tregua 2 settimane

8 Aprile 2026 08:28

Il prezzo del petrolio è crollato sotto i 100 dollari al barile dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane che dovrebbe fermare la campagna militare di Israele e degli Stati Uniti in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran.

Prima dell’avvio delle Borse europee, le quotazioni del Wti mostrano una flessione di circa il 16% a 94,77 dollari al barile mentre quelle del Brent (riferimento europeo) cedono circa il 15% a quasi 93 dollari.

“Un movimento già analizzato all’inizio del conflitto che si sta manifestando in modo analogo al 2022. Prima i mesi in accumulo, poi il movimento del 100% seguito da un ribasso del 30%, il massimo conseguito nel movimento rialzista fa da massimo per i mesi successivi, questo il movimento del 2022 che si sta palesando anche in questa occasione. I prezzi del petrolio seguono prima le logiche di mercato, la guerra é la ‘benzina’ per la volatilità ma di fatto è il mercato che comanda”, commenta David Pascucci, market analyst di Xtb.

“Il petrolio, prima della situazione venezuelana, poi con le tensioni in Medio Oriente, si trovava in un trend marcatamente ribassista proprio dal 2022, segno del fatto che la domanda globale non era così forte da spingere i prezzi naturalmente verso l’alto – ricorda l’esperto -. Il ribasso di questa notte è iniziato in realtà ieri pomeriggio alle 17:00 quando é stato raggiunto il massimo dal quale è poi partito il movimento. I massimi a ridosso dei 119,45 non sono stati toccati, così come nel 2022 i movimenti rialzisti a seguito del ribasso del 30% non hanno raggiunto i massimi precedenti”.