Petrolio: Opec+ in azione, 7 Paesi aumenteranno produzione da giugno
Opec+ in azione dopo la recente corsa dei prezzi del petrolio. Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman hanno esaminato le condizioni e le prospettive del mercato globale. Al termine della riunione che si è tenuta ieri è stata annunciata la decisione di aumentare le proprie quote di 188.000 barili al giorno a partire da giugno.
“Nel loro impegno collettivo a sostegno della stabilità del mercato petrolifero, i sette paesi hanno deciso di attuare un aggiustamento della produzione di 188 mila barili al giorno – si legge nella nota dell’Opec+ -. Tale aggiustamento sarà attuato a giugno 2026. Gli ulteriori aggiustamenti volontari annunciati ad aprile 2023 potranno essere restituiti in parte o per intero, in base all’evoluzione delle condizioni di mercato e in modo graduale”.
Nel comunicato si precisa: “i sette paesi continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro costante impegno a sostegno della stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio prudente e di mantenere la piena flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli adeguamenti volontari della produzione, compresa l’inversione degli adeguamenti volontari precedentemente implementati e annunciati nel novembre 2023”. I sette Paesi si riuniranno nuovamente il 7 giugno.
“E’ improbabile che tale aumento si concretizzi, dato che il 55% dovrebbe provenire dai produttori del Golfo Persico. Questo non accadrà a causa delle continue interruzioni nello Stretto di Hormuz. Si tratta della prima riunione dopo l’uscita a sorpresa degli Emirati Arabi Uniti dal gruppo”, commentano gli esperti di ING.