Paquier, reddito fisso in euro: un ampio spettro di opportunità
Fonte immagine: iStock
Nonostante il conflitto in Medio Oriente, continuiamo a vedere potenziali opportunità per gli investitori ETF nel reddito fisso europeo. Lo conferma Olivier Paquier, Global Head of ETF Sales di AXA IM Core e BNPP AM. Fondamentali societari solidi sostengono il settore del credito e crediamo che le obbligazioni indicizzate all’inflazione e quelle a breve durata potrebbero ben comportarsi. L’attuale contesto di crescenti tensioni geopolitiche sottolinea la necessità di un approccio di investimento attivo e flessibile.
Aspettative di inflazione più elevate e la possibilità di una politica monetaria più rigida nei prossimi mesi hanno contribuito a spingere verso l’alto i rendimenti obbligazionari. Questa situazione potrebbe costituire un vantaggio per gli ETF a reddito fisso, offrendo agli investitori rendimenti più elevati sugli investimenti a lungo termine, oltre alla possibilità di reinvestire mentre i prezzi sono più bassi.
Il credito resta sostenuto
L’Europa è un mercato eterogeneo, composto da paesi con profili fiscali differenti, oltre che da numerosi leader di mercato in vari settori della regione e una moltitudine di multinazionali con sede in Europa. Nei mercati del credito europei, alcuni emittenti risentiranno più di altri del contesto geopolitico e degli aumenti dei prezzi dell’energia. Spread di credito più stretti – ossia il differenziale di rendimento tra obbligazioni societarie e titoli di Stato, tradizionalmente meno rischiosi – stanno limitando il potenziale di rendimento in alcune aree. Ciononostante, lo scenario complessivo rimane favorevole al credito, con rendimenti attraenti e fondamentali societari solidi.
Le obbligazioni indicizzate all’inflazione potrebbero beneficiare di tale contesto, poiché possono contribuire a mitigare l’impatto di un’inflazione più elevata. Al contempo, riteniamo che le obbligazioni a breve durata – meno sensibili alle variazioni dei tassi di interesse – siano più propense a performare bene in questo contesto.
Aumento dell’emissione di obbligazioni
Cambiamenti strutturali, come i progressi tecnologici e un focus strategico sulla difesa, evidenziano ulteriori potenziali opportunità di investimento in diversi settori. Ad esempio, l’aumento della spesa tecnologica, legata allo sviluppo dell’IA e delle relative infrastrutture, potrebbe determinare una maggiore emissione di obbligazioni. Le obbligazioni societarie europee beneficiano inoltre di bilanci sani, crescita degli utili e flussi di cassa solidi, oltre che di fattori qualitativi come team manageriali strutturati e vantaggi competitivi.
Si prevede inoltre un aumento delle emissioni di titoli di Stato europei, destinato a creare nuove potenziali opportunità per gli investitori. Il pacchetto tedesco per infrastrutture e difesa del 2025 dovrebbe generare oltre 500 miliardi di euro in nuove emissioni obbligazionarie nel corso dell’anno. La spesa fiscale aggiuntiva probabilmente sosterrà le prospettive di crescita in tutta Europa, sostenendo i fondamentali societari.
Nel frattempo, la Commissione europea continua a emettere debito per finanziare iniziative come SAFE, il proprio programma per sicurezza e difesa. Ciò crea nuove opportunità per gli investitori in ETF di ottenere rendimento attraverso obbligazioni a più lunga scadenza.
Un approccio attivo è fondamentale
L’Europa è inoltre una zona geografica attraente per gli investitori che desiderano diversificare al di fuori degli Stati Uniti, in un contesto di incertezza legata alle politiche economiche. Gli ETF europei hanno avuto un inizio d’anno da record, sia in termini di afflussi, nel reddito fisso sia e nell’azionario. Hanno registrato 93,5 miliardi di euro di flussi a gennaio e febbraio, l’inizio d’anno più forte mai registrato e superando i 91,3 miliardi di euro del primo trimestre del 2025, secondo Morningstar. I flussi verso le strategie obbligazionarie hanno superato quelli verso l’azionario nel 2025 per il terzo anno consecutivo. A nostro avviso, ciò testimonia la fiducia degli investitori nei mercati europei in un contesto geopolitico globale incerto.