Oro aggiorna i massimi oltre 3.500 dollari l’oncia
L’oro ha toccato un nuovo massimo storico a 3.508,73 dollari l’oncia, superando il picco precedente di aprile, grazie alle aspettative di un imminente taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve che alimenta la domanda di metalli preziosi.
Un rapporto chiave sull’occupazione negli Stati Uniti, previsto per venerdì, potrebbe rafforzare l’idea di un mercato del lavoro in rallentamento, supportando ulteriormente l’ipotesi di un taglio dei tassi.
Non solo l’oro, ma anche l’argento ha visto un aumento significativo, raddoppiando il suo valore negli ultimi tre anni e crecendo del 40% quest’anno, superando i 40 dollari l’oncia per la prima volta dal 2011.
La domanda è spinta dai rischi geopolitici, economici e commerciali globali. Le tensioni tra il presidente Donald Trump e la Fed hanno ulteriormente alimentato le preoccupazioni degli investitori, minacciando la fiducia nell’indipendenza della banca centrale.
I metalli preziosi hanno trovato supporto anche a causa della maggior richiesta di ETF e delle preoccupazioni su possibili tariffe statunitensi, dopo che l’argento è stato aggiunto alla lista dei minerali critici di Washington.