OpenAI stringe un maxi accordo con AMD per la fornitura di chip AI
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OpenAI colpisce ancora. Il gruppo guidato da Sam Altman continua a far notizia, con l’annuncio di una nuova partnership strategica con AMD. Un accordo che prevede la fornitura di chip per l’intelligenza artificiale e che sta spingendo al rialzo il titolo AMD, salito del 26% nei primi minuti di scambi. L’accordo riguarda l’acquisto di processori AMD da 6 gigawatt e la possibilità per l’Ad di OpenAI Sam Altman di acquistare in futuro una quota fino al 10% di AMD.
Secondo le previsioni, questo accordo potrebbe portare entro quattro anni nuovi ricavi a AMD per oltre 100 miliardi di dollari, segnando una vera e propria svolta nel mercato dell’IA.
I dettagli dell’accordo
L’accordo prevede una collaborazione per lo sviluppo di tecnologie di computing avanzate, con l’obiettivo di guidare l’adozione su larga scala delle soluzioni AMD, dalle GPU MI300X fino alle architetture rack-scale. L’obiettivo condiviso è favorire implementazioni massive di intelligenza artificiale e accelerare l’evoluzione dell’intero ecosistema.
Cuore finanziario dell’intesa è l’emissione da parte di AMD di un warrant a favore di OpenAI, che conferisce il diritto di acquistare fino a 160 milioni di azioni ordinarie della casa di chipmaker, pari a circa il 10% del capitale complessivo, con maturazione graduale legata al raggiungimento di precisi traguardi.
La prima tranche scatterà con la realizzazione del primo gigawatt di capacità computazionale, mentre le successive saranno vincolate al completamento dei 6 gigawatt complessivi previsti. L’accordo sui warrant è inoltre subordinato al raggiungimento di specifici target sul prezzo delle azioni AMD e al conseguimento di obiettivi tecnici e commerciali da parte di OpenAI.
Le parole di Lisa Su e Sam Altman
“Siamo entusiasti di collaborare con OpenAI per fornire elaborazione di intelligenza artificiale su larga scala”, ha dichiarato Lisa Su, presidente e amministratrice delegata di AMD. “Questa partnership unisce il meglio di Amd e OpenAI per creare una vera collaborazione vantaggiosa per entrambe, capace di sostenere lo sviluppo dei sistemi di IA più ambiziosi al mondo e di far progredire l’intero ecosistema”.
Anche Sam Altman, cofondatore e ceo di OpenAI, ha sottolineato la portata strategica dell’intesa: “questa partnership rappresenta un passo importante per sviluppare la capacità di calcolo necessaria a realizzare tutto il potenziale dell’intelligenza artificiale. La leadership di Amd nei chip ad alte prestazioni ci permetterà di accelerare i progressi e di rendere i vantaggi dell’IA avanzata accessibili a tutti più rapidamente”.
Gli investimenti di OpenAI
Questo patto arriva a poche settimane dall’annuncio di una collaborazione tra OpenAI e Nvidia, per la fornitura di almeno 10 gigawatt di chip a fronte di un investimento di massimo 100 miliardi di dollari, a partire dalla seconda metà del 2026.
Secondo Daniel Ives di Wedbush, l’alleanza con AMD rientra quindi in una strategia precisa di OpenAI: “diversificare la propria infrastruttura di calcolo su larga scala, riducendo la dipendenza da un singolo fornitore. Si tratta di un ulteriore segnale che la corsa globale all’IA sta accelerando, con AMD pronta a giocare un ruolo da protagonista in quella che molti vedono come la nuova rivoluzione tecnologica”.
Negli ultimi tempi, segnala Ives, la spesa nel campo dell’IA sta diventando sempre più grossa. Colossi come Microsoft, Amazon e Google sono in prima linea in un ciclo di investimenti che, secondo le stime, ha già spinto le principali aziende USA a investire quasi 350 miliardi di dollari in infrastrutture e capacità di calcolo nel corso dell’anno, consolidando per ora il dominio statunitense nel settore.
Balzo in Borsa per AMD (e non solo)
L’accordo ha fatto bene alle azioni di AMD, che sul Nasdaq vola a +26% a 179,58 dollari. Ma non è solo la diretta interessata a registrare un’impennata: è l’intero comparto dell’IA a beneficiare di questo accordo. Anche le società di semiconduttori come Marvell Technology e Micron Technology stanno guadagnando rispettivamente il 4,2% e il 5,5%.
Il produttore di server per IA Super Micro Computer è ora a +6,3%. Anche Palantir Technologies ha guadagnato il 5%, mentre Oracle è salita del 2,3%. Nvidia, rivale di AMD, sta perdendo al momento quasi l’1%.