Nvidia: preview trimestrale per la regina dell’AI che punta ai 6 trilioni di market cap
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All’appuntamento con i risultati del primo trimestre si presenterà con una capitalizzazione di Borsa da record dopo il recente allungo in Borsa. Si tratta di Nvidia che nella seduta di giovedì ha registrato un rialzo di quasi il 5%, con la sua market cap proiettata verso i 6 trilioni di dollari (una valutazione che nessuna azienda al mondo ha mai raggiunto), per poi chiudere la seduta di venerdì con una flessione di circa il 4% in una giornata dominata dalle vendite.
Ma qual è la preview del consensus sui numeri di Nvidia?
Preview Nvidia: le stime sui ricavi e sugli utili degli analisti
Nvidia pubblicherà i risultati del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 mercoledì 20 maggio a mercati chiusi. Numeri che “chiudono” la stagione delle trimestrali a Wall Street e forniscono indicazioni importanti sulla domanda di chip per l’intelligenza artificiale.
“Dopo le 22 avremo la pubblicazione della trimestrale di Nvidia, l’evento piú atteso della settimana che potrebbe influire in modo molto pesante sull’andamento del mercato considerando la maxi capitalizzazione del titolo e le oscillazioni che solitamente vediamo sull’uscita degli earnings. Consideriamo che un +/- 8% su Nvidia corrisponde a creare o bruciare circa 400 miliardi di dollari di ricchezza”, commenta David Pascucci di XTB.
Secondo il consensus di Visible Alpha, Nvidia dovrebbe chiudere il primo trimestre con un fatturato complessivo pari a 78,5 miliardi di dollari. A sostenere le attese resta soprattutto la forza del segmento Data Center, principale motore della crescita del gruppo e al centro dell’ottimismo degli analisti per la domanda legata all’intelligenza artificiale. Le stime sui ricavi della divisione sono state riviste sensibilmente al rialzo: dai 53,8 miliardi di dollari indicati a giugno 2025 alle recenti previsioni di 72,8 miliardi, con un incremento del 35%.
Numeri allineati alle stime raccolte da Bloomberg che indica per Nvidia un fatturato trimestrale di 78,75 miliardi, con la voce data center attesa generare vendite per 73,24 miliardi. In termini di utili per azione (Eps) rettificato, il consensus Bloomberg stima 1,764 dollari per azione.
“Permangono dubbi sulle prospettive delle nuove soluzioni Nvidia, Blackwell e Rubin, che promettono una significativa riduzione del consumo energetico e dei costi per i clienti. Sono state sollevate perplessità in merito alla tempistica di crescita e al mercato potenziale totale di queste soluzioni”, sottolineano ancora Visible Alpha, segnalando che sarà importante valutare la performance di Blackwell nel primo trimestre e le prospettive per il resto dell’anno fiscale 2027.
Timori AI, si riaccendono?
L’ulteriore allungo messo a segno da Nvidia settimana scorsa (prima di inchiodare nella seduta di venerdì, chiusa a -4,4% con una market cap di 5,46 trilioni) dimostra quanto gli investitori stiano gravitando ancora attorno alle aziende che si ritiene potrebbero essere i vincitori nel settore dell’IA, con i semiconduttori al centro. L’indice SOX (Semiconductor Philadelphia Index) è salito di quasi il 70% da fine marzo in poi. E proprio l’entità del rally ha alimentato i timori da parte di alcuni operatori che temono che il mercato azionario sia gonfiato da una bolla dell’IA che potrebbe scoppiare. Nvidia e Micron, ad esempio, hanno contribuito per oltre il 30% al guadagno dell’indice S&P 500 quest’anno, secondo i dati raccolti da Bloomberg.
Un’euforia che si è vista anche in occasione dell’IPO del produttore di chip per l’IA Cerebras Systems, il maggiore debutto del 2026. La domanda è stata forte, con le azioni che hanno registrato un balzo fino al 109% dopo il loro debutto.
Il titolo Nvidia ha messo a segno un rialzo di quasi il 21% da inizio anno, +57,7% da giugno 2025 e +16,3% rispetto al trimestre precedente, confermando il forte slancio che continua a caratterizzare il comparto dell’intelligenza artificiale. Nonostante una serie di massimi storici, trainati dall’ottimismo per il boom dell’AI, l’andamento dei prezzi di venerdì ha mostrato che l’equity in generale, e il colosso dei chip in particolare che ha guadagnato circa il 35% da fine marzo, mostrano in ogni caso alcuni segnali di vulnerabilità.
In questo contesto, i risultati del primo trimestre e soprattutto le previsioni potrebbero rappresentare un nuovo catalizzatore per il titolo. Resta tuttavia da capire se le aspettative del mercato, già molto elevate, siano state in larga parte incorporate nelle quotazioni, limitando il potenziale di ulteriore upside nel breve periodo.
Nvidia: per Wedbush “supererà stime e fornirà previsioni superiori alle aspettative”
L’intero mercato globale seguirà con attenzione questi risultati e i commenti di Jensen. “Ci attendiamo che il principale fornitore di chip per l’IA supererà agevolmente le stime e fornirà previsioni superiori alle aspettative, grazie ai continui dati positivi provenienti dalle catene di approvvigionamento asiatiche e all’accelerazione della spesa in conto capitale prevista per il resto del 2026 e il 2027”, segnalano da Wedbush nel report dal titolo “The Godfather of AI Jensen and Nvidia on Deck; Big Week Ahead for Market“.
Secondo la view degli esperti, le stime degli analisti per Nvidia “sono significativamente sottostimate per i prossimi anni, data la forte domanda globale per la rivoluzione dell’IA” e “si prevede che la spesa in conto capitale delle Big Tech supererà i 750 miliardi di dollari nel 2026, con un forte impulso da parte di un numero crescente di aziende, governi e dell’adozione globale nei prossimi 12-18 mesi, con i chip d’oro di Nvidia in prima linea”.