Nvidia autorizzata dagli USA a esportare chip in Cina
Il colosso tecnologico americano Nvidia ha ottenuto il via libera dagli Stati Uniti per esportare alcuni dei suoi chip avanzati in Cina, riflettendo un cambiamento significativo nella politica commerciale e tecnologica americana. Questa mossa arriva dopo l’annuncio fatto all’inizio di dicembre da Donald Trump, che ha segnato un nuovo approccio nei rapporti tecnologici con Pechino. L’accordo riguarda specificamente i chip grafici H200, che sebbene non siano i più avanzati nella gamma di Nvidia, giocano un ruolo cruciale nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Fino ad ora, l’esportazione di questi chip verso la Cina era vietata per default, parte della più ampia rivalità tecnologica tra Washington e Pechino. Tuttavia, secondo il testo ufficiale del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, le esportazioni saranno ora valutate caso per caso, facilitando in parte l’accesso ai processori americani da parte del mercato cinese.
Nonostante questa apertura, la Cina sembra non voler abbassare la guardia. Secondo quanto riportato dal media specializzato The Information, Pechino sta attuando misure per limitare l’acquisto di chip americani, puntando a ridurre drasticamente l’importazione degli H200. Le eccezioni a questa restrizione sono limitate a pochi settori strategici, come i laboratori di sviluppo e la ricerca universitaria, con l’obiettivo di promuovere e potenziare l’industria locale dei semiconduttori.