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Nuovo record storico per Antonveneta, bene Fiat

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Nella city milanese è stata ancora la volta di Antonveneta, con il titolo che è balzato sui massimi storici, superando nettamente quota 27 euro e allontanandosi quindi sempre più dal prezzo dell’Opa di Abn Amro (25 euro, o 25,45 euro se si conta anche il dividendo). In giornata è giunta la notizia del nuovo aggiornamento al rialzo della partecipazione della Popolare di Lodi, che questa volta è salita fino a poco sopra il 28% dell’istituto padovano. Per quanto invece concerne Abn Amro, gli olandesi starebbero salendo nel capitale di Antonveneta grazie all’aiuto di fondi esteri, che comprerebbero azioni a prezzi superiori a 25 euro per poi rivendere ad Abn al prezzo Opa. In forte ascesa a Piazza Affari anche la Popolare di Milano. “Non è allo studio alcun progetto di aggregazione tra Bpm e altre banche, in particolare Banco Popolare di Verona e Novara”, ha recitato il comunicato dell’istituto uscito in giornata. La precisazione è arrivata a seguito dell’intervista rilasciata dal suo presidente, Sandro Mazzotta, a un quotidiano nazionale, dove tra i vari passaggi spicca l’ipotesi di “un grande progetto industriale interessante che potrebbe riguardare le popolari di Verona-Novara, Emilia, Sondrio, Vicenza”. Denaro anche sull’altra Popolare dell’S&P, Bpu, che ha saputo trarre vantaggio dal momento positivo. Seconda sessione consecutiva in recupero per Fiat. Fonti di stampa hanno riferito che sarebbero stati avviati sondaggi informali per sondare l’eventuale gradimento da parte degli investitori di un bond decennale ad alto rendimento convertibile in azioni Fiat a 10 euro (strike price). Le banche che a settembre si appresterebbero quindi a divenire socie potrebbero mettere le proprie azioni al servizio di tale obbligazione. Tra i non numerosi titoli in ribasso si segnalano Bulgari e Rcs MediaGroup, nel giorno in cui la Consob ha ufficializzato la risalita di Stefano Ricucci al 6,916% della holding che controlla il Corriere della Sera.