News Asset Class Indici e quotazioni Nuova ondata di vendite a Piazza Affari, Ftse Mib chiude con un calo di quasi il 3%

Nuova ondata di vendite a Piazza Affari, Ftse Mib chiude con un calo di quasi il 3%

Pubblicato 13 Giugno 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:45
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso la prima seduta di una settimana caratterizzata dall'attesa per la riunione della Federal Reserve e dai crescenti timori di Brexit, che hanno continuato a favorire la corsa verso i classici beni rifugio come lo yen e i titoli di Stato tedeschi e giapponesi. La paura degli investitori di un'uscita del Regno Unita dall'Unione Europea si sente ovviamente sul mercato valutario, in particolare sul cambio euro/sterlina. Il Sunday Times ha pubblicato un nuovo sondaggio, realizzato dall'istituto YouGov, secondo cui sarebbero in vantaggio di poco i favorevoli alla Brexit con il 43% contro il 42% favorevoli a una permanenza all'interno dell'Unione Europea. Il super yen ha influito sulla performance della Borsa di Tokyo dove l'indice Nikkei ha chiuso con un tonfo del 3,51%, mentre sul mercato secondario il tasso del Bund decennale continua a viaggiare intorno ai minimi storici in area 0,01%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha perso il 2,91% a 16.621 punti.

Le banche hanno continuato ad essere prese di mira dalle vendite: Montepaschi ha ceduto il 9,14% a 0,502 euro, Popolare di Milano il 9,90% a 0,438 euro, Banco Popolare il 10,08% a 2,622 euro, Intesa SanPaolo il 5,89% a 1,982 euro, Ubi Banca il 6,12% a 2,67 euro. Unicredit (-5,29% a 2,254 euro) sempre più vicino ai minimi storici in un periodo delicatissimo per la banca milanese, impegnata nella ricerca del sostituto dell'Ad Federico Ghizzoni e sempre alle prese con i rumors della necessità di un maxi aumento di capitale. "Il nuovo Ceo avrà il difficile compito di rafforzare il capitale cercando di evitare un declino della redditività e minimizzare l'effetto diluitivo", hanno spiegato gli analisti di Barclays secondo cui la vendita delle controllate quotate potrebbe risolvere il problema patrimoniale, ma ridurre i profitti su livelli molto bassi.

Il ritracciamento delle ultime sedute del petrolio si è fatto sentire soprattutto su Saipem che ha chiuso la seduta con un tonfo del 6,14% a 0,347 euro. Moncler (-1,08% a 14,65 euro) ha fatto meglio del mercato dopo che gli analisti di Natixis hanno confermato il giudizio buy sulla società guidata da Remo Ruffini con target price a 19 euro per azione. In controtendenza Snam che ha chiuso con un progresso dello 0,57% a 4,946 euro.