News Internal dealing Nomisma: attuale situazione può portare a sottovalutare rischi di inflazione vicina a zero

Nomisma: attuale situazione può portare a sottovalutare rischi di inflazione vicina a zero

Pubblicato 4 Febbraio 2014 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:12
"L'inflazione di gennaio si conferma molto debole e in riduzione, se misurata con l'indice armonizzato europeo (+0,6% da +0,7% di dicembre)" dichiara Sergio De Nardis, capo economista di Nomisma, commentando il dato Istat relativo ai prezzi al consumo. "A influire sull'andamento è principalmente il contesto esterno, ma se si escludono questi fattori, il quadro della dinamica dei prezzi non si modifica di molto, segno di persistente debolezza della spesa delle famiglie - aggiunge De Nardis - Il fenomeno della bassa inflazione può non essere percepito nelle fasce di reddito più basse che consumano in maggior proporzione beni e servizi ad alta frequenza di acquisto, i cui prezzi crescono più o meno in linea con le retribuzioni (+1,1%). La bassa inflazione è invece ben presente per le tipologie di prodotto a media e bassa frequenza di acquisto che contribuiscono in modo determinante alla dinamica complessiva dell'indice". "Questo sfasamento può portare a sottovalutare i rischi di uno scenario di inflazione prossima a zero, che sarebbe oltremodo deleterio tanto per le dinamiche del rapporto debito/PIL quanto per il mercato del lavoro" conclude De Nardis.