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Mps: utili oltre attese nel terzo trimestre. Nuovo piano nel primo trimestre 2026

7 Novembre 2025 09:13

Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha chiuso il terzo trimestre con utili superiori alle aspettative. Con un nuovo piano industriale che verrà presentato nel corso del primo trimestre del 2026.

I conti di Mps

La Banca guidata da Luigi Lovaglio, che ha portato a termine l’Opas su Mediobanca, ha visto l’utile netto salire a 474 milioni di euro, in crescita del 16,5% rispetto ai 407 milioni dell’anno precedente, superando la stima degli analisti che si attendevano profitti per 366 milioni. Per la banca senese i primi 9 mesi dell’anno sono stati archiviati con un utile di 1.366 milioni (al netto degli effetti positivi delle imposte di 470 milioni) contro i 1.566 milioni dei nove mesi dell’anno passato.

Al 30 settembre 2025 il gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 3.054 milioni, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,5%). Il margine di interesse nel periodo in esame è stato pari a 1.638 milioni (-7,4%, rispetto al 30 settembre 2024), “risentendo – spiega la nota – nei rapporti con clientela, nonostante la crescita dei volumi medi di impiego, della diminuzione dei tassi di interesse da parte di Bce”.

Il risultato operativo lordo del Gruppo si è attestato a 1.643 mln di euro, stabile rispetto al dato di 1.645 mln di euro del 30 settembre 2024. Il contributo del terzo trimestre 2025 è pari a 532 mln di euro, rispetto al risultato pari a 576 mln di euro del trimestre precedente.

Per la remunerazione agli azionisti, Mps ha indicato nella nota di oggi “una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder”, con un Rote al 14% e un pay-out ratio al 100%. La presentazione del nuovo piano industriale di gruppo è prevista nel corso del primo trimestre 2026.

Capitolo Mediobanca

Mps ha precisato che “tali risultati recepiscono gli effetti dell’acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate, oggetto di consolidamento a partire dalla data del 30 settembre 2025. Pertanto, lo stato patrimoniale consolidato include, linea per linea, i saldi del Gruppo Mediobanca alla data del 30 settembre” e ha indicato che “il conto economico consolidato includerà, invece, il contributo del Gruppo Mediobanca solo a partire dal 1° ottobre 2025”.

La banca ha sottolineato che “insieme a Mediobanca, nasce una nuova forza competitiva leader nel settore bancario, con un business mix altamente diversificato, resiliente e customer-driven, un elevato livello patrimoniale e una solida posizione di liquidità”.