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Mercati asiatici : Lo sguardo oltre la crisi

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Variazione degli indici rilevata alle ore 5:30 :
Topix (Tokyo) +0.23%
Nikkei 225 +0.32%
Hang Seng +0.59%
Csi 300 -0.64%
Shanghai -0.55%
Shenzhen -0.32%
Taiwan Taiex +0.54%
Kospi -0.55%
In questo fine settimana in Cina, mentre continuavano gli sforzi giganteschi per assistere la popolazione colpita dal sisma, il governo ha indetto tre giorni di lutto, durante i quali si fermerà anche la staffetta della fiaccola olimpica.
Sono gli unici segnali che parlano di “fermata” in un paese che si è completamente mobilitato e che vede milioni di ragazzi che da tutta la Cina vorrebbero partire per raggiungere le zone danneggiate.
Tutto il Paese si è stretto premier Wen Jiabao, che dal primo giorno si è precipitato nei luoghi del disastro e ha spinto personalmente l’opera di soccorso. Intorno a lui e al suo lavoro fioriscono numerose leggende e ormai Chengdu, è talmente piena di giovani volontari accorsi per dare aiuto, che le autorità stanno cercando di frenare nuovi arrivi. “Perché abbiamo detto no ai volontari che vengono da Hong Kong e Taiwan? Perché già c’è troppa gente qui! Arrivano, aiutano ma poi dove dormono? Cosa mangiano?”
Il presidente cinese, Hu Jintao, nel frattempo ha espresso la propria gratitudine, “a nome del Comitato centrale del partito comunista di Cina, del Consiglio di Stato e della Commissione militare centrale, ai governi stranieri ed agli amici stranieri che hanno contribuito alle nostre operazioni di soccorso per il sisma”.
Tutto fa pensare che il paese. di nuovo solidale con i propri leader, abbia completamente rimosso la questione tibetana e stia adottando un cambiamento mentale che non ha precedenti.
John Fitzgerald Kennedy disse “Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità.”
Il People’s Daily scrive che “Shanghai può diventare centro della finanza globale” e che “Shanghai è storicamente il centro finanziario dell’Asia e 30 anni di riforme e aperture hanno di sicuro fatto la loro parte, supportate anche da boom economico e crescente competitività”.
A Shanghai solo nel 2007 si sono registrate 100 nuove organizzazioni finanziarie, che hanno portato a 604 il totale, incluse 109 banche e 261 società assicurative.
La China Securities Regulatory Commission ha dichiarato che la Cina imparerà la lezione della crisi dei mutui subprime USA e rafforzerà ulteriormente la supervisione sull’innovazione del settore finanziario, salvaguardando l’operatività del mercato di capitale. In particolare verranno testati i prodotti finanziari più innovativi e sarà formato un efficace meccanismo di valutazione rischio.
Nella notte la borsa cinese ha digerito l’ennesimo record del petrolio e guarda avanti. Sono i titoli legati alla ricostruzione a sostenere i listini nonostante i pesanti colpi inferti dal sisma alle aziende quotate che operano nella regione più colpita.
Roberto Malnati