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Mercati Asiatici : Ritorno alla realtà

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Variazione degli indici rilevata alle ore 5:30 :

Topix (Tokyo) -1.18%
Nikkei 225 -1.28%
Hang Seng -1.50%
Shanghai -0.59%
Shenzhen -0.57%
Taiwan Taiex -0.84%
Kospi -1.26%

Quando ci si autoconvince che va tutto bene, il ritorno alla realtà spesso può rivelarsi molto duro.
In Cina stanno accorgendosi che le regole adottate per garantire la massima sicurezza in seguito ai disordini tibetani e alle minacce di attentati terroristici, hanno finito per tenere lontani dalle olimpiadi per ora solo i turisti. Dato che i cittadini stranieri che hanno acquistato biglietti per le Olimpiadi non hanno automaticamente diritto al visto ma che devono “presentarsi alle Ambasciate e ai consolati cinesi e fare richiesta per un visto secondo le regole vigenti”, “al momento risulta prenotato solo il 44 per cento delle stanze degli hotel a quattro stelle”.
Secondo il direttore dell’ Amministrazione per il Turismo, Zhang Huiguang, questa defezione “potrebbe essere causata dalle titubanze di alcuni turisti occidentali che non comprendono la situazione”.

Anche Inghilterra c’e’ qualcuno che “non comprende la situazione” e si chiede in che modo possa trovare capitali freschi la britannica Bradford & Bingley, che ha riportato un pesante calo dei profitti per le insolvenze dei mutui, che ha dovuto rivedere i termini del previsto aumento di capitale tagliando di un terzo il prezzo di offerta e che punta a cedere una quota del 23% del proprio capitale al fondo di privare equity Tpg per rastrellare 179 milioni di sterline.
In America poi a “non comprendere la situazione” del perché la borsa sia più vicina ai livelli di dicembre che non a quelli dei minimi di febbraio ci sono arrivati anche quei pochi che continuavano a fidarsi delle scelte economiche di George W. Bush, che alla fine ha dovuto suo malgrado constatare (e dichiarare) che l’economia “sta chiaramente rallentando”.
Mettiamoci l’ Ism manifatturiero di maggio che continua a segnalare una contrazione dell’ attività per il quarto mese di fila, aggiungiamoci la spesa edilizia (-0,4% ad aprile) che conferma il perdurare della crisi del settore immobiliare e decoriamo il tutto con il downgrade da parte di Standard & Poor’s di Merrill Lynch, Morgan Stanley e Lehman Brothers, sulla scia dei timori che potrebbe costrette a nuove svalutazioni. Alla fine otteniamo inevitabilmente un bel mattone da digerire.
E con un peso sullo stomaco del genere chi ha voglia di comperare biglietti per le Olimpiadi e/o titoli azionari ? Non certo gli Asiatici che il mattone se lo son trovati da digerire questa mattina a colazione.

Roberto Malnati