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Mercati asiatici : Prove tecniche di riconciliazione

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Variazione degli indici rilevata alle ore 5:30 :

Topix (Tokyo) +1.56%
Nikkei 225 +0.52%
Hang Seng -0.55%
China Csi 300 -0.74%
Shanghai -1.11%
Shenzhen -0.53%
Taiwan Taiex +1.21%
Kospi -0.37%

Dovrei parlarvi del nuovo record del petrolio e di come la speculazione sulle materie prime abbia ieri festeggiato con rialzi record le nuove opportunità di business offerte dall’ecatombe Birmana.
Dovrei raccontarvi di paura, dolore e disperazione e di un popolo gentile perseguitato prima da un esercito crudele e poi da una catastrofe naturale, ma finirei per lasciarmi travolgere dalla retorica quindi riprendo, non senza disagio, l’osservazione delle mosse del governo cinese sulla scacchiera internazionale.

Chi mi segue quotidianamente sa che dopo le elezioni presidenziali taiwanesi, il clima di riconciliazione tra Cina e Taiwan ha già permesso lo sviluppo di una serie di nuove opportunità commerciali e di investimenti incrociati. Tanto per fare un esempio ASUS, il gigante taiwanese dei computer, ha da poco iniziato la costruzione di uno stabilimento a Ji’an, città della provincia cinese del Jiangxi, per il quale saranno investiti 3 miliardi di yuan.
Per non scontentare Hong Kong, che potrebbe ingelosirsi per il ritorno del figliol prodigo, la China Securities Regulatory Commission ha dichiarato che consentirà alle società cinesi di gestione, l’apertura di filiali e uffici di rappresentanza ad Hong Kong.
Sono piccoli passi verso un traguardo che, pensato ora, pare quasi eretico. Una borsa comune che comprenda Cina, Hong Kong e Taiwan e che potrebbe diventare il primo mercato borsistico mondiale superando in capitalizzazione quello degli Stati Uniti.

Ormai in nome della riconciliazione possiamo aspettarci di tutto : dal presidente cinese Hu Jintao che promette di regalare una coppia di panda giganti per lo zoo di Tokyo durante la sua prima visita in dieci anni, nonché seconda in assoluto per un presidente cinese, all’ Orchestra Filarmonica di Pechino, la più importante del Paese, che suonerà oggi in onore e in presenza di Benedetto XVI il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart nell’ Aula Nervi della Città Pontificia.
E’ interessante notare come il brano scelto sia un capolavoro di musica religiosa messa al bando durante la Rivoluzione Culturale cinese e che accanto al Papa siederà la figlia di Deng Xiaoping.

Sono per il momento solo piccoli passi. Pennellate leggere. Prove d’orchestra.

Roberto Malnati