Listini europei con il segno più, focus sul voto del parlamento greco
Borse europee chiudono positive in attesa dell'esito del voto del parlamento greco sul pacchetto riformatore che dovrebbe dare il la al terzo piano di bailout. In chiusura di seduta, il Dax è salito dello 0,2% a 11.539,66 e il Cac40 grazie a un +0,29% si è spinto a 5.047,24. Performance migliore quella dell'Ibex, cresciuto dello 0,69% a 11.335,7.
Janet Yellen, n.1 della Federal Reserve, nel corso di un'audizione al Congresso ha ribadito che "se l'andamento dell'economia continuerà a rispettare le attese, le condizioni economiche renderanno appropriato a un certo punto dell'anno alzare tasso sui Fed Funds". L'economia è destinata "a rafforzarsi con il passare dei mesi" mentre il tasso di disoccupazione "scenderà gradualmente". Per quanto riguarda le tensioni internazionali, "la Fed continua a monitorare le turbolenze in Grecia e Cina e in altre parti del mondo che, se dovessero provocare cambiamenti all'outlook economico statunitense, potrebbero influenzare la decisione sul rialzo dei tassi di interesse".
Dagli Stati Uniti, indicazioni migliori delle attese sono arrivate dai prezzi alla produzione (+0,4% m/m a giugno), dall'indice che rileva l'andamento del manifatturiero nell'area di New York (salito da -2 a 3,9 punti a luglio) e dalla produzione industriale (+0,3% a giugno).
Janet Yellen, n.1 della Federal Reserve, nel corso di un'audizione al Congresso ha ribadito che "se l'andamento dell'economia continuerà a rispettare le attese, le condizioni economiche renderanno appropriato a un certo punto dell'anno alzare tasso sui Fed Funds". L'economia è destinata "a rafforzarsi con il passare dei mesi" mentre il tasso di disoccupazione "scenderà gradualmente". Per quanto riguarda le tensioni internazionali, "la Fed continua a monitorare le turbolenze in Grecia e Cina e in altre parti del mondo che, se dovessero provocare cambiamenti all'outlook economico statunitense, potrebbero influenzare la decisione sul rialzo dei tassi di interesse".
Dagli Stati Uniti, indicazioni migliori delle attese sono arrivate dai prezzi alla produzione (+0,4% m/m a giugno), dall'indice che rileva l'andamento del manifatturiero nell'area di New York (salito da -2 a 3,9 punti a luglio) e dalla produzione industriale (+0,3% a giugno).