Listini europei chiudono sopra la parità nel gran giorno della Bce
Borse europee in territorio positivo nonostante il voto unanime del parlamento della Crimea alla proposta di annessione alla Federazione russa sia destinato a riportare in primo piano l'avversione al rischio. Oggi è stato il giorno di Bank of England e Banca centrale europea che non hanno apportato variazioni alle rispettive politiche monetarie.
Nel corso della consueta conferenza stampa Mario Draghi ha ripetuto che l'Eurotower "è pronta ad agire se necessario" rimarcando di attendersi un inflazione in rialzo graduale verso il target 2%. Alzate le stime di crescita che per l'anno corrente passano dal +1,1 al +1,5 per cento.
Chiusura in parità per il Dax (+0,01%) che si è fermato a 9.542,87 punti, +0,19% del Ftse100 a 6.788,49 e +0,59% del Cac40 a 4.417,04. La performance migliore è stata registrata dall'indice spagnolo, l'Ibex, salito dello 0,87% a 10.304.
Nel corso della consueta conferenza stampa Mario Draghi ha ripetuto che l'Eurotower "è pronta ad agire se necessario" rimarcando di attendersi un inflazione in rialzo graduale verso il target 2%. Alzate le stime di crescita che per l'anno corrente passano dal +1,1 al +1,5 per cento.
Chiusura in parità per il Dax (+0,01%) che si è fermato a 9.542,87 punti, +0,19% del Ftse100 a 6.788,49 e +0,59% del Cac40 a 4.417,04. La performance migliore è stata registrata dall'indice spagnolo, l'Ibex, salito dello 0,87% a 10.304.