Le tensioni tra Usa e Iran scuotono il mercato del petrolio: Brent in risalita
Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran continuano a influenzare pesantemente il mercato del petrolio. La nuova ondata di attacchi militari americani contro obiettivi iraniani ha scosso le aspettative di un rapido accordo di pace. Durante le contrattazioni in Europa, i futures sul Brent hanno mostrato un recupero del 2,5%, raggiungendo i 95,74 dollari al barile, dopo una significativa discesa del 6,78% registrata lunedì.
Nel frattempo, il West Texas Intermediate (WTI) ha visto un calo del 4,41%, posizionandosi a 92,28 dollari. Gli attacchi, definiti ‘difensivi’ dagli Stati Uniti, hanno preso di mira imbarcazioni iraniane nel tentativo di impedire la posa di mine nello Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il trasporto di petrolio.
In risposta, l’Iran ha lanciato missili contro asset americani, provocando ulteriori azioni militari da parte degli Stati Uniti, che hanno colpito lanciamissili vicino a Bandar Abbas. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che le trattative per una soluzione diplomatica potrebbero richiedere diversi giorni, ma ha assicurato che lo Stretto di Hormuz verrà riaperto completamente.