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Lagarde tuona: ‘Le crypto valgono zero’. Ma bitcoin & co. si fanno largo a Davos con pizze gratis nell’élite del mondo degli affari

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Bitcoin e gli altri crypto asset non hanno alcun valore. La presidente della Bce, Christine Lagarde, non usa giri di parole nell’etichettare le criptovalute come un asset che non vale nulla. “La mia umile valutazione è che non valgono nulla”, ha detto Lagarde  ieri in un’intervista al talk show olandese “College Tour”. “Non si basa sul nulla”, ha aggiunto. “Non esiste un asset sottostante che funga da ancoraggio di sicurezza”. Il bitcoin, il più grande crypto asset del mondo, ha cancellato più della metà del suo valore rispetto ai massimi storici in area 69.000 dollari toccati a novembre. “Sono preoccupata per quelle persone che pensano che sarà una ricompensa, che non capiscono i rischi, che perderanno tutto e saranno terribilmente deluse, motivo per cui credo che dovrebbe essere regolamentato”, sono state le parole della Lagarde.

Collasso TerraUSD alimenta spinta verso regolamentazione

La Lagarde preme affinché i responsabili politici globali a mettere in atto regole per proteggere gli investitori inesperti che fanno grandi scommesse sulle risorse digitali. Parole che arrivano dopo  che il collasso della controversa stablecoin TerraUSD ha rimesso al centro del dibattito la necessità di una regolamentazione sul settore.

La Lagarde non è nuova ad attacchi frontali contro le crypto. In passato ha messo nel mirino anche l’impatto ambientale delle valute digitali, nonché sul loro potenziale utilizzo nel riciclaggio di denaro e nell’evasione delle sanzioni.

La Bce, così come altre banche centrali, sta lavorando a a una valuta digitale . L’euro digitale, spiega la Lagarde, sarà “molto diverso” dalle criptovalute private.

A Davos tra Bitcoin Pizza Day e panels sulle crypto

Nel frattempo sempre ieri ha preso il via l’incontro annuale 2022 del World Economic Forum (WEF) di Davos. Tra i quasi 2.500 leader della politica, dell’economia, della società civile e dei media che parteciperanno in questi giorni all’ incontro in programma nella cittadina elvetica, spicca la presenza di aziende blockchain e crypto. Il recente crollo del mercato crypto non  ha quindi tenuto lontani i dirigenti del settore delle criptovalute che incoraggiano un’adozione più rapida della loro tecnologia, che è in gran parte non regolamentata.

A saltare all’occhio ieri nella giornata inaugurale di Davos è stata Tether, una delle stablecoin più grandi del mondo, che ha offerto ai passanti fette di pizza gratuite per celebrare il Bitcoin Pizza Day. Nel 2010 Lazlo Hanyecz pagò due pizze con 10.000 bitcoin, del valore all’epoca di circa 41 dollari.

Il WEF di quest’ano ospiterà anche dei panel sull’impronta di carbonio e il futuro delle criptovalute e uno sulla finanza decentralizzata.