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Janet Yellen spinge le borse europee, Telecom positiva in attesa della nomina del nuovo Ad

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L’effetto Yellen spinge al rialzo i listini europei. L’atteggiamento “dovish” del n.1 della Banca centrale statunitense, che ieri nel corso di un incontro all’Economic Club di New York ha ribadito che il processo di normalizzazione dei tassi procederà all’insegna della “cautela”, spinge i listini del vecchio continente: Ftse100 e Dax salgono dell’1,69% mentre il Cac40 segna un +1,91%.

A Parigi rally per Vallourec (+8,88%), che ha siglato un contratto con l’Abu Dhabi national oil company per la fornitura di tubazioni nel triennio 2016-2018, e Carrefour (+4,15%), dopo che il socio Península Participacoes ha incrementato la quota detenuta. Sul listino della City +0,22% per Marks & Spencer nonostante la bocciatura a “hold” da parte di Jefferies mentre a Francoforte Metro sale del 13,17% dopo ave annunciato la l’annuncio della separazione in due distinte società quotate.

A Milano il Ftse Mib sale dell’1,41% a 18.428 punti. Segno più per Telecom Italia (+2,29%) in attesa della nomina del nuovo Amministratore delegato che prenderà il posto del dimissionario Marco Patuano. Flavio Cattaneo, numero uno di Ntv, rimane in pole position, seguito da René Obermann che ha guidato Deutsche Telekom fino al 2014 e da Tom Mockridge, a.d. di News International. Denaro anche su Eni (+3,57%) che ha siglato con Chariot Oil & Gas un accordo per l’acquisizione di una quota di partecipazione (Farm-Out Agreement, FOA) nei permessi esplorativi I-VI nella licenza “Rabat Deep Offshore’, situata nel margine settentrionale dell’Atlantico nelle acque del Marocco.

Tra i bancari rosso di un punto percentuale per Mps (-1,08%), ancora sotto pressione in scia ai timori sulla possibilità di un nuovo amento di capitale, e -1,89% di UniCredit che potrebbe smarcarsi dall’aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza, di cui è garante. Intanto FinecoBank (+2,56%), la banca diretta multicanale del gruppo, si prepara a fare il suo ingresso nell’indice Ftse Mib a partire dal prossimo primo aprile.

Nell’asta di questa mattina il rendimento dei Btp ha fatto segnare nuovi minimi storici. Sono stati allocati Btp decennali per 3 mld di euro al rendimento medio dell’1,24% dall’1,5% precedente e Btp a 5 anni per 3,5 mld di euro al rendimento dello 0,34%. Collocati anche Ccteu con scadenza 2022 per 1,5 mld di euro al rendimento dello 0,44% dallo 0,58% precedente.