News Dati Macroeconomici Istat si corregge su Pil: primo calo tendenziale dal 2013, solo +0,1% t/t

Istat si corregge su Pil: primo calo tendenziale dal 2013, solo +0,1% t/t

Pubblicato 31 Maggio 2019 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:16
Doccia fredda dall'Istat che rivede al ribasso i dati sulla crescita dell'Italia nel primo trimestre dell'anno.
Nel primo trimestre 2019 il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2018, segnando il primo calo tendenziale dal lontano 2013. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 aprile 2019 era stata di +0,2% e quella tendenziale di +0,1%.

La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dello 0,6% degli investimenti fissi lordi. Le esportazioni sono cresciute dello 0,2%, mentre le importazioni sono diminuite dell’1,5%.
Si interrompe comunque la sequenza negativa registrata nella seconda metà del 2018, i dati del primo trimestre 2019. "L’ampio contributo positivo della domanda estera netta riflette il marcato calo delle importazioni, a fronte di un limitato incremento delle esportazioni", commenta l'Istat. Dal lato della domanda interna, vi è stato un lieve apporto positivo sia dei consumi, sia degli investimenti (in particolare per la componente delle costruzioni), più che compensato da quello negativo delle scorte. L’input di lavoro è cresciuto a un ritmo superiore a quello dell’attività: le ore lavorate sono aumentate dello 0,7% e le unità di lavoro dello 0,4%.