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Intel: titolo in calo post trimestrale. Utili, fatturato e outlook meglio attese, ma c’è il nodo margine lordo con tecnologia 10nm

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Intel sotto pressione a Wall Street, nonostante la pubblicazione dei risultati di bilancio relativi al quarto trimestre del 2021, che si sono confermati migliori delle attese.

Per la precisione, gli utili netti sono ammontati a $4,6 miliardi, in calo in modo significativo rispetto ai $5,9 miliardi del quarto trimestre del 2020. Nell'intero 2021, l'utile netto di Intel è sceso dai $20,9 miliardi del 2020 a quota $19,9 miliardi.

L'eps su base adjusted è stato, nel quarto trimestre, pari a $1,09, meglio degli $0,91 stimati.

Il fatturato è salito a $19,5 miliardi, su base adjusted anche in questo caso, battendo i $18,31 miliardi attesi dal consensus.

Intel ha diffuso anche le stime per il primo trimestre del 2022, dichiarando di prevedere vendite adjusted per un valore di $18,3 miliardi, meglio dei $17,62 miliardi stimati dal consensus.

Nel bilancio del quarto trimestre non sono mancate tuttavia le note stonate.

La divisione principale del colosso produttore di chip, ovvero il Client Computing Group (CCG) - che include il business di chip per PC - ha concluso il quarto trimestre con un fatturato di $10,1 miliardi, in ribasso del 7% su base annua: la flessione è stata definita da alcuni analisti insolita, se si considera la crisi dei chip mondiale scatenata dalla scarsità di semiconduttori e quindi dalla necessità di reperirli, in un contesto tra l'altro di crescita della domanda per i personal computer.

Molto bene invece la divisione Data Center Group, che ha assistito a un aumento del giro d'affari del 20% a $7,3 miliardi, rispetto ai $6,7 miliardi attesi in media dal consensus.

Il margine lordo di Intel si è attestato tuttavia al 53,6% nel quarto trimestre, in calo su base annua del 3,2%, e al 55,4% nell'intero 2021, in ribasso dello 0,6% rispetto al 2020.

Intel ha avvertito tra l'altro che, dal momento che la sua tecnologia a 10nm è più complessa in modo significativo rispetto a quella 14nm, la sua produzione non le consentirà di raggiungere quei livelli di margini lordi attorno al 60% che si erano visti negli ultimi anni.

Il titolo in premercato perde il 2,5% circa.