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Inovio Pharmaceuticals si aggiudica contratto $9 milioni per vaccino contro coronavirus. Il titolo vola

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Occhio al titolo di Inovio Pharmaceuticals che già venerdì scorso ha beneficiato della notizia della decisione della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) di sceglierla, con un contratto del valore di $9 milioni, per lo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus.

Il titolo è balzato giovedì scorso fino a +12% nelle contrattazioni di Wall Street, attestandosi al record dal 9 maggio scorso.

Boom dei volumi, balzati a 12,3 milioni di azioni scambiate, rispetto ad appena 1,4 milioni di azioni scambiate, in media, negli ultimi 30 giorni di contrattazioni (dati FactSet).

Oggi, in premercato sul Nasdaq, Inovio fa ancora meglio, mettendo a segno un rally di quasi +35%.

Inovio è una società americana con sede nello stato della Pennsylvania ed è già in partnership con CEPI. E’ dalla stessa CEPI che il gruppo si è aggiudicato nell’aprile del 2018 un contratto del valore fino a $56 milioni per sviluppare vaccini contro la MERS (Sindrome respiratoria del Medio Oriente) e contro la febbre emorragica di Lassa.

Grazie ai fondi concessi Inovio avvierà una serie di analisi pre-cliniche dando poi inizio alla fase 1 della sperimentazione clinica di un vaccino contro il coronavirus, che ha già un nome: si chiama INO-4800.

Il gruppo non ha precisato quanti altri studi debbano essere effettuati nella fase preclinica, per cui non è ancora chiaro quanto velocemente il vaccino possa approdare alla fase clinica.

Nel frattempo Jason McCarthy, analista presso Maxim Group,a ha ribadito il suo rating “buy” sul titolo Inovio e il target price a $6, che implica un margine di rialzo, rispetto ai livelli attuali, pari a +55%. In una nota ai clienti intitolatNew coronavirus; who do you call? Inovio”, McCarthy ha segnalato come la società sia stata scelta per lo sviluppo dei vaccini contro la Mers e il virus Zika.

Il titolo Inovio è balzato del 67% nell’arco degli ultimi tre mesi di contrattazioni, ma rimane in calo del 23% su base annua. Facendo un paragone, l’iShares Nasdaq Biotechnology exchange-traded fund IBB e e l’SPDR Health Care Select Sector ETF sono saliti entrambi del 13% negli ultimi tre mesi. L’indice S&P 500, nello stesso arco temporale, ha fatto +10%.