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Inizio ottava in calo per l’Europa, in luce Novartis

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Dopo un’apertura contrastata i principali indici azionari europei si sono allineati e hanno chiuso la seduta in territorio negativo. Il Cac40, tra i peggiori listini in Europa, ha archiviato gli scambi in calo dell’1,05%, mentre a Francoforte il Dax ha messo a segno un ribasso dello 0,83%. Poco sotto la parità hanno terminato le contrattazioni sia il Ftse londinese sia lo svizzero Smi in flessione rispettivamente dello 0,06% e dello 0,28%. Mentre la giornata è stata caratterizzata dal nuovo record storico del petrolio, che ha ampiamente superato i 117 dollari al barile, dal fronte micro si segnala la flessione della francese Schneider Electric (-5,53%), che ha diffuso una trimestrale al di sotto delle aspettative. Le vendite non hanno risparmiato i titoli bancari del Vecchio continente in scia ai conti deludenti diffusi da Bank of America: in calo Deutsche bank (-1,10%) e Royal Bank of Scotland (-2,99%). Dai risultati del primo trimestre non sono arrivate però solo cattive notizie. Novartis è balzata del 3,06%, sospinta dai numeri del primo trimestre del 2008, archiviato con una crescita degli utili del 10% a 2,3 miliardi di dollari e un miglioramento delle vendite dell’8,6% a 9,9 miliardi di dollari.