Inflazione Eurozona: aumento prezzi in gran parte guidato da componenti volatili (analisti)
L'Eurostat ha confermato il balzo del tasso di inflazione a fine 2016. A dicembre si è infatti attestato all'1,1% su base annua a dicembre, in linea con la stima preliminare e sui massimi da luglio 2013. Esclusi gli elementi più volatili (cibo ed energia), l'inflazione core si è attestata allo 0,9 per cento.
"Gli aumenti dei prezzi sono stati in gran parte guidati da componenti volatili" sottolineano gli esperti di Barclays, con in particolare energia e prezzi degli alimentari freschi in crescita robusta (rispettivamente +2,6% a/a e +2,1% a/a). A livello core, l'aumento è stato guidato da pacchetti vacanza (+2,5% a/a) e tariffe (+2,2% a/a). Invece i prezzi dei beni industriali non energetici sono rimasti invariati per il quarto mese consecutivo a + 0,3% a/a e rimangono sotto i livelli raggiunti a dicembre 2015 quando segnavano un +0,5% a/a.
Barclays ritiene che nell'area dell'euro l'inflazione ha spazio per un ulteriore aumento rispetto ai livelli attuali, ma senza autentici pressioni inflazionistiche di fondo.
"Gli aumenti dei prezzi sono stati in gran parte guidati da componenti volatili" sottolineano gli esperti di Barclays, con in particolare energia e prezzi degli alimentari freschi in crescita robusta (rispettivamente +2,6% a/a e +2,1% a/a). A livello core, l'aumento è stato guidato da pacchetti vacanza (+2,5% a/a) e tariffe (+2,2% a/a). Invece i prezzi dei beni industriali non energetici sono rimasti invariati per il quarto mese consecutivo a + 0,3% a/a e rimangono sotto i livelli raggiunti a dicembre 2015 quando segnavano un +0,5% a/a.
Barclays ritiene che nell'area dell'euro l'inflazione ha spazio per un ulteriore aumento rispetto ai livelli attuali, ma senza autentici pressioni inflazionistiche di fondo.