Notizie ETF HANetf, Outlook ETF nel 2026: focus su difesa UE e Asia, oro e gestione attiva

HANetf, Outlook ETF nel 2026: focus su difesa UE e Asia, oro e gestione attiva

11 Dicembre 2025 10:22

HANetf ha confermato che nel corso del 2025 il mercato degli ETF ha registrato una crescita significativa in diversi segmenti chiave, delineando trend che, secondo gli emittenti, continueranno a influenzare le scelte degli investitori anche nel prossimo anno: difesa europea e dell’area indo-pacifica, oro e crescita degli ETF attivi si confermano tra i principali temi osservati dagli analisti per il prossimo anno, in un contesto ancora segnato da volatilità, instabilità geopolitica e trasformazioni macroeconomiche.

Tom Bailey, Head of Research di HANetf, ha dichiarato: La difesa europea è stata uno dei temi di investimento più rilevanti del 2025: gli ETF dedicati hanno raccolto circa 5 miliardi di dollari di nuovi flussi, un risultato notevole considerando che l’anno era iniziato senza alcun prodotto che offrisse un’esposizione esplicita al settore. Guardando al 2026, ci aspettiamo che l’interesse degli investitori resti elevato, sostenuto dal riconoscimento della crescente necessità per l’Europa di incrementare la spesa militare alla luce delle tensioni geopolitiche.

Prevediamo, tuttavia, un ampliamento dell’interesse per il tema a livello globale: il riarmo non riguarda più solo l’Europa. Proprio come il Vecchio Continente è stato sottoposto a pressioni da parte degli Stati Uniti affinché aumentasse la spesa, lo stesso sta accadendo ai Paesi asiatici. Si tratta, purtroppo, di una tendenza globale. Nell’Indo-Pacifico, in particolare, i budget per la difesa stanno aumentando in modo significativo; eppure, nonostante ciò, il tema è ancora poco rappresentato sul radar degli investitori. Basti pensare che in Europa, ad oggi, esiste un solo ETF dedicato alla difesa dell’Indo-Pacifico, con circa 8 milioni di dollari in gestione. Riteniamo che l’interesse aumenterà man mano che i Paesi dell’area incrementeranno la loro spesa.

Accanto a questo tema, stiamo osservando anche un rinnovato interesse per l’oro. Dopo i deflussi del 2024, gli ETC sul metallo giallo hanno attratto circa 6 miliardi di dollari nel corso di quest’anno, sostenuti da un forte rialzo dei prezzi del lingotto. I driver restano invariati: volatilità geopolitica, incertezza economica, acquisti delle banche centrali e processi di de-dollarizzazione. Attualmente, non vediamo motivi per cui questi fattori dovrebbero cessare di influenzare la domanda nel nuovo anno. Infine, al di là dei singoli temi, prevediamo che la corsa delle strategie attive proseguirà. In Europa, gli ETF attivi hanno iniziato l’anno con circa 50 miliardi di AUM, dopo un aumento del 68% degli asset in gestione nel 2024 e hanno già raggiunto quasi 90 miliardi di dollari, con un incremento del 77% da inizio anno. Sempre più investitori riconoscono che il veicolo degli ETF non è sinonimo di mera replica passiva, ma può ospitare strategie gestite in modo attivo“.