Il greggio continua a penalizzare l’azionario di Eurolandia, a Milano vendite sulle banche
La correlazione greggio-borse si conferma solida e la nuova fase di debolezza del petrolio spinge al ribasso le piazze finanziarie. All'Ice un barile con consegna aprile passa di mano a 32,51 dollari, il 2,34% in meno rispetto al dato precedente in scia delle dichiarazioni rese ieri dal Ministro del petrolio saudita Ali al-Naimi. al-Naimi ha bocciato l'ipotesi di riduzioni dell'output dichiarando che "non ha senso perdere tempo in tagli alla produzione". Il no saudita fa il paio con quello arrivato da Tehran che ha da subito fatto sapere di non voler neanche prendere in considerazione un congelamento dell'output fino a quando questo non sarà tornado ai livelli pre-sanzioni, quindi in quota 4 milioni di barili.
Nel corso della mattina il ministero dell'Economia italiano ha collocato BtpEi, Btp indicizzati all'inflazione europea con scadenza 2032 per 904 milioni di euro (target massimo 1 mld). Le richieste si sono attestate a 1,33 miliardi e il rendimento all'1,22%, in rialzo rispetto allo 0,83% precedente. In Germania invece sono stati messi sul mercato Bund a 30 anni per 819 milioni di euro, al di sotto del target inizialmente fissato a 1 miliardo. In questo caso il rendimento ha fatto segnare una contrazione passando dall'1,18 allo 0,77%.
In questo contesto il londinese Ftse100 arretra di un punto e mezzo percentuale, il Dax scende del 2,49%, il Cac40 segna un -2,28% e lo spagnolo Ibex lascia sul campo il 2,75%. A Parigi guadagni azzerati per Peugeot Citroen che ha chiuso il 2015 in utile annunciando che a partire da quest'anno riprenderà la distribuzione del dividendo. Giornata di conti anche per Airbus (-2,71%) e Iberdola (-1,16%).
A Milano il Ftse Mib quota 16.775 punti, il 2,26% in meno rispetto al dato precedente. Tra i bancari spicca il -3,05% del Banco Popolare, il -5,31% di Mps, il -2,26% della Popolare di Milano, il -2,05% di Intesa Sanpaolo e il -2,94% di UniCredit. Causa i rialzi registrati nelle ultime sedute, -3,83% per Mediaset nel giorno in cui gli analisti di Citi hanno alzato il giudizio sul titolo del Biscione da "sell" a "neutral". -6,48% per Tenaris in attesa dei conti.
In agenda macro il fatturato dell'industria italiana, che a dicembre ha fatto segnare un -1,6% mensile e un -3% annuo. Gli ordinativi totali hanno segnato una diminuzione congiunturale del 2,8% e un +1,5 a/a. Nel pomeriggio in arrivo i dati statunitensi su Pmi servizi e vendite di case nuove.
Nel corso della mattina il ministero dell'Economia italiano ha collocato BtpEi, Btp indicizzati all'inflazione europea con scadenza 2032 per 904 milioni di euro (target massimo 1 mld). Le richieste si sono attestate a 1,33 miliardi e il rendimento all'1,22%, in rialzo rispetto allo 0,83% precedente. In Germania invece sono stati messi sul mercato Bund a 30 anni per 819 milioni di euro, al di sotto del target inizialmente fissato a 1 miliardo. In questo caso il rendimento ha fatto segnare una contrazione passando dall'1,18 allo 0,77%.
In questo contesto il londinese Ftse100 arretra di un punto e mezzo percentuale, il Dax scende del 2,49%, il Cac40 segna un -2,28% e lo spagnolo Ibex lascia sul campo il 2,75%. A Parigi guadagni azzerati per Peugeot Citroen che ha chiuso il 2015 in utile annunciando che a partire da quest'anno riprenderà la distribuzione del dividendo. Giornata di conti anche per Airbus (-2,71%) e Iberdola (-1,16%).
A Milano il Ftse Mib quota 16.775 punti, il 2,26% in meno rispetto al dato precedente. Tra i bancari spicca il -3,05% del Banco Popolare, il -5,31% di Mps, il -2,26% della Popolare di Milano, il -2,05% di Intesa Sanpaolo e il -2,94% di UniCredit. Causa i rialzi registrati nelle ultime sedute, -3,83% per Mediaset nel giorno in cui gli analisti di Citi hanno alzato il giudizio sul titolo del Biscione da "sell" a "neutral". -6,48% per Tenaris in attesa dei conti.
In agenda macro il fatturato dell'industria italiana, che a dicembre ha fatto segnare un -1,6% mensile e un -3% annuo. Gli ordinativi totali hanno segnato una diminuzione congiunturale del 2,8% e un +1,5 a/a. Nel pomeriggio in arrivo i dati statunitensi su Pmi servizi e vendite di case nuove.