Goldman Sachs: nel 2013 non ci sarà il double-dip
Nonostante il rosso dello 0,1% registrato nel quarto trimestre, l'economia statunitense non rischia il "double-dip" (la ricaduta in recessione). Parola di Jan Hatzius, top economist di Goldman Sachs. Oltre alle indicazioni positive arrivate dalle nuove richieste di sussidio, dalle vendite al dettaglio (e di auto) e dal comparto manifattriero, Hatzius pone l'accento sul cambiamento avvenuto a livello politico.
"I repubblicani al Congresso sembrerebbero aver abbandonato l'idea di utilizzare il tetto del debito per ottenere nuovi tagli alla spesa" e quindi il rischio di un rallentamento della crescita a causa della crescita dell'imposizione fiscale "ora sembra molto basso".
Secondo Hatzius il deficit, che dal 10% del Pil del 2009 è sceso al 7% nel 2012, dovrebbe passare al 3% nel 2015 in scia del "calo della spesa, dell'incremento dell'imposizione fiscale e del miglioramento ciclico dell'economia".
"I repubblicani al Congresso sembrerebbero aver abbandonato l'idea di utilizzare il tetto del debito per ottenere nuovi tagli alla spesa" e quindi il rischio di un rallentamento della crescita a causa della crescita dell'imposizione fiscale "ora sembra molto basso".
Secondo Hatzius il deficit, che dal 10% del Pil del 2009 è sceso al 7% nel 2012, dovrebbe passare al 3% nel 2015 in scia del "calo della spesa, dell'incremento dell'imposizione fiscale e del miglioramento ciclico dell'economia".