Gas, le scorte in Europa sono scese al 30%, il livello più basso dal marzo 2018
Le riserve di gas naturale in Europa hanno registrato un calo significativo, toccando il 30% della capacità totale, una diminuzione che non si vedeva dal marzo 2018. In particolare, la Germania si trova in una situazione particolarmente critica, con scorte che si attestano al 20,83%, pari a 52,3 TWh, il livello più basso dal 30 aprile 2018. Anche l’Italia ha visto una riduzione delle scorte, scendendo al 47,6%, che corrisponde a 96,79 TWh, il valore più basso registrato dallo scorso 30 aprile.
Nel frattempo, i prezzi del gas continuano a salire sulla piattaforma di Amsterdam, mantenendosi sui livelli massimi dal 2022. Questo incremento è stato innescato dall’escalation del conflitto in Iran e dall’incertezza riguardante la durata del blocco delle esportazioni dal più grande impianto di gas naturale liquefatto (GNL) al mondo situato in Qatar. I contratti di gas hanno segnato un rialzo del 38,85%, raggiungendo 61,80 euro al megawattora, riflettendo le preoccupazioni per l’impatto sulle forniture globali.
Questa situazione mette in evidenza la vulnerabilità del mercato energetico europeo e la dipendenza dalle importazioni di gas, sollevando interrogativi sulla sicurezza energetica e sulla necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento. Con l’inverno alle porte, le nazioni europee si trovano a dover affrontare una sfida complessa per garantire la continuità delle forniture energetiche ai propri cittadini e alle industrie.