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Futures Usa crollano dopo alert Cina su coronavirus, per Dow Jones si prevede calo -850 punti

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Ancora bagno di sangue a Wall Street, dove i futures sul Dow Jones crollano di 778 punti, anticipando un avvio di seduta in perdita, per l’indice azionario Usa, di più di 850 punti. In calo anche i contratti sullo S&P 500 e sul Nasdaq 100.

Da segnalare che il Dow Jones e lo S&P sono reduci da un calo, la scorsa settimana, rispettivamente del 5,5% e del 4,7% (su base settimanale), mentre il Nasdaq ha perso -2,3%.

Tutti e tre gli indici hanno sofferto la settimana peggiore dal 20 marzo scorso, zavorrati dai timori di una nuova seconda ondata di contagi da coronavirus.

A deprimere in queste ore i futures sono le notizie arrivate dalla Cina, che domenica 14 giugno ha riportato 49 nuovi casi COVID-19, di cui 10 importati e 39 locali.

Stando alla National Health Commission, la Commissione sanitaria nazionale della Cina, 36 casi sono stati diagnosticati a Pechino e tre nella provincia di Hubei.

Focus sulle dichiarazioni del vicepremier cinese Sun Chunlan, che ha affermato che il rischio che ci sia una nuova ondata di infezioni, nel paese, è alta, visto che tutti i casi sono stati originati dall’assembramento dei cittadini nel mercato all’ingrosso di Xinfadi.

Dopo il potente sell off della scorsa settimana, lo S&P 500 è in calo da inizio anno del 5,8% anche se in rialzo di più del 38% dal minimo di marzo. Il Dow Jones è in perdita del 10,2% da inizio anno.