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Fugnoli: “Dalle parole di Greenspan uno stimolo in più per preferire azioni ai bond”

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Puntare sull’azionario piuttosto che sui bond. Il suggerimento arriva da Alessandro Fugnoli, capoeconomista di Abaxbank. “L’audizione di Greenspan lascia molte domande senza risposta, ma una conclusione operativa sembra legittimo trarla. Per alta che possa essere la correlazione degli asset finanziari tra di loro, le azioni, nel futuro prevedibile, saranno in grado di offrire più soddisfazioni o di dare meno problemi dei bond. Per due motivi”, sostiene Fugnoli. “Il primo è che l’economia continuerà a crescere a un ritmo più che soddisfacente. La previsione ufficiale del Fomc, 3,75-4% tra la fine 2005 su fine 2004, è troppo alta per non tradursi, anche in un aumento dei profitti”, dice il capoeconomista. “Certo, le imprese dovranno pagare il denaro, l’energia e le materie prime più dell’anno scorso e la produttività del lavoro crescerà meno, ma alla fine qualcosa di buono resterà anche per loro”, aggiunge. “Il secondo motivo per preferire le azioni è che i rendimenti così bassi dei bond lunghi sono definiti da Greenspan un enigma. Va ricordato che nell’audizione in Congresso il governatore parla a nome di tutto il Fomc e quindi con il massimo di ufficialità”, ricorda bene Fugnoli. Dunque: “a essere maliziosi si può considerare l’uso della parola enigma una concessione alla minoranza del Fomc, quella dei duri che nelle minute di dicembre si erano dichiarati preoccupati per l’erosione dei credit spread e per l’inflazione immobiliare. E’ probabile però che anche la maggioranza e Greenspan siano ben lieti di scuotere periodicamente il mercato obbligazionario per evitare che il suo ottimismo si avviti su sè stesso e che le posizioni speculative di carry diventino troppo grosse e pericolose”, conclude il capoeconomista di AbaxBank.