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Fri-el, ambizioni da blue chip per l’eolico dei fratelli Gostner -2-

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Sull'elevata valutazione della società è intervenuto anche Luca Domina di Unicredit (joint global coordinator dell'offerta insieme a Merrill Lynch): "La metodologia per valutare aziende del genere è quella del flusso di cassa (79,7 mln nel primi 9 mesi del 2007, ndr) che misura al meglio la capacità di generare cassa nel lungo periodo". Inoltre l'esponente di Unicredit ha rimarcato come le valutazioni della greca Terna Energy, molto simile a Fri-el come business, siano paragonabili a quelle decise per la società bolzanina e "lo stesso pre-market effettuato nelle scorse settimane ci ha confermato come l'intervallo di valorizzazione scelto sia corretto". In risposta a chi gli chiedeva circa il possibile conflitto d'interessi di Unicredit che oltre a portare in Borsa Fri-el risulta tra i finanziatori del gruppo. "Inevitabilmente siamo finanziatori di molte società ma questo non vieta di essere bookrunner, peraltro insieme ad altre banche d'affari". Al 30 giugno 2007 i debiti verso banche a breve ammontano a 47 milioni di euro, con project financing pari a 173 milioni e finanziamenti a lungo termine per 77 mln.