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I finanziari spingono al ribasso gli indici europei

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Finale d’ottava tinto di rosso per le principali Borse europee. Anche in questa seduta gli indici del Vecchio continente sono apparsi smarriti di fronte al nuovo record del petroliom che ha sfondato la barriera psicologica dei 126 dollari al barile. Non solo. La seduta odierna ha scontato i conti negativi diffusi dal colosso assicurativo americano Aig. Notizie che hanno spinto vero il basso il Cac40, che ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,83% a 4.960,56 punti. Le vendite hanno colpito anche il listino tedesco e quello inglese, con il Dax e il Ftse in flessione rispettivamente dello 0,29% a 7.003,17 punti e dello 0,9% a 6214 punti. In calo anche lo Smi, che ha Zurigo ha perso dello 0,94% a 7.483,97 punti. Nell’occhio del ciclone sono finiti ancora una volta i titoli finanziari. L’ottimismo dell’ultimo periodo è stato spazzato via in Europa dai conti di Allianz (in calo in chiusura di oltre un punto percentuale), appesantiti da una perdita operativa della controllata Dresdner Bank superiore alle attese di mercato. Nella nota di presentazione dei conti Allianz ha inoltre precisato di non essere in grado di prevedere “quando la turbolenza finirà”, tanto da chiarire di non poter escludere nuove svalutazioni per Dresdner. Una raffica di vendite sul settore finanziario che non ha risparmiato tra le altre la francese Bnp Paribas (-2,10%) e la tedesca Deutsche Bank (-1,52%). Chiusura in territorio positivo, invece, per Ahold (+1,40%), nonostante abbia comunicato un giro d’affari per il primo trimestre 2008, terminato il 20 aprile, in calo dell’1,3% a quota 7,5 miliardi di euro. In una nota il gruppo olandese ha precisato che a cambi costanti le vendite sono salite del 6,8%.