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Fiat protagonista, bene anche L’Espresso e Mediolanum

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Il ritmo della giornata borsistica italiana è stato scandito dalla pioggia di risultati societari sia trimestrali sia riferiti all’intero 2004 che man mano sono stati resi noti. Sul finire di sessione sono giunti i dati preliminari di Edison che, a livello di core business, ha archiviato il 2004 con un utile operativo netto a quota 587 milioni, in crescita del 33,7% rispetto ai 439 milioni dell’esercizio precedente. All’interno dell’S&P/Mib40 l’azione di Foro Buonaparte ha guadagnato meno di un punto percentuale (+0,64%). A rubare la scena alle società che hanno reso noti i dati finanziari è stata senza dubbio Fiat. Il titolo del Lingotto ha infatti terminato la giornata di lunedì con un rialzo di quasi il 5% e con scambi da capogiro (è passato di mano circa il 13% del capitale sociale ordinario, ndr), dopo la notizia, arrivata nel week-end, dell’accordo raggiunto con General Motors che prevede la cancellazione della put option e lo scioglimento delle joint venture per acquisti congiunti e per la produzione di motori e trasmissioni. Fiat otterrà immediatamente un miliardo di euro (1,02 euro per azione), mentre la residua parte (550 milioni, cioè 0,56 euro per azione) verrà versata nelle casse del gruppo entro 90 giorni. Pioggia di acquisti anche sull’azione Gruppo Editoriale L’Espresso, che ha benficiato del buon giudizio giunto da Deutsche Bank. Il broker ha infatti reiterato il rating “buy” e alzato il target price portandolo a 6 da 5,1 euro. A festeggiare il buon giudizio di una banca d’affari è stata anche Mediolanum, che si è distinta tra le migliori performance del listino delle 40 blue chip milanesi. Ubs ha alzato il target sul titolo del gruppo capitanato da Ennio Doris a “buy”, individuando il prezzo obiettivo a quota 6,6 e euro. In forte ascesa anche l’azione Capitalia. Tra le peggiori dell’S&P/Mib si sono messe in luce Terna e Pirelli & C. All’interno del listino del Midex, infine, Alitalia ha chiuso con un leggero segno meno, dopo che in giornata sono arrivati i risultati finanziari. Il quarto trimestre della conmpagnia di bandiera italiana è stato accantonato con un risultato prima delle componenti straordinarie e delle imposte negativo per 104 milioni di euro, in miglioramento dal rosso di 151 milioni accusato nel 2003.