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Eurozona: Moody’s, rating rimarranno stabili nel 2016 e 2017 ma diversi i rischi all’orizzonte

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I rating sui Paesi dell’Eurozona dovrebbero rimanere stabili nel 2016 e 2017, grazie a una moderata ripresa economica e una maggiore stabilità dell’indebitamento nella gran parte dei casi. Lo ha affermato Moody’s, che prevede per l’anno in corso una crescita del Pil dell’Eurozona dell’1,5%. “Anche se basso rispetto agli standard storici, questo ritmo di crescita sosterrà i profili di credito sovrani dell’area dell’euro nel corso del prossimo anno – si legge nella nota dell’agenzia statunitense – Tuttavia, vediamo poca possibilità di rialzo dei rating, e una serie di nuvole che si stanno addensando”. Moddy’s indica tra i rischi potenziali i debiti di alcuni Paesi ostinatamente alti, anche per via di una combinazione di bassa crescita e bassa inflazione (quest’ultima vista intorno allo 0% nel 2016 e in aumento graduale verso l’1% nel 2017). A questo si aggiunge un limitato progresso delle riforme strutturali, con la spinta per ulteriori sforzi che si sta erodendo sullo sfondo di un panorama politico più difficile e imprevedibile viste le future sfide. Tra queste la Brexit, che “potrebbe creare ulteriori ostacoli al percorso di riforma nella zona euro, e addirittura porre a rischio i programmi già in essere, se dovesse incoraggiare la crescita di partiti politici secessionisti e anti-euro”. Infine, la crisi dei rifugiati viene indicata da Moody’s come un’ulteriore fonte di disunione all’interno dell’Unione europea, aumentando le tensioni politiche all’interno e tra i Paesi membri.