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Eurozona, Gentiloni: inflazione ancora molto bassa. Politiche monetarie e di bilancio vadano ancora a braccetto

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“Quest’anno nell’area euro continueremo ad aver una inflazione sottotono, ovviamente con alcuni aumenti marginali legati a venir meno di misure in Paesi importanti (riferimento al ritiro del taglio dell’Iva in Germania), ma nel complesso la previsione resta quella di un livello estremamente basso” del tasso di inflazione. E’ quanto ha detto il commissario Ue agli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni, nel corso di una audizione al Parlamento europeo.

Anche nel 2022, ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio, “le politiche di bilancio e monetarie” dell’Eurozona “dovrebbero andare mano nella mano, ovviamente nel pieno rispetto delle rispettive autonomie”. (riferimento alle misure straordinarie di politica monetaria espansiva lanciate dalla Bce di Christine Lagarde e ai vari bazooka fiscali dei governi, ma anche al bazooka ‘unico’ per l’intera Ue, ovvero al Recovery Fund-Next Generation EU.

Ieri la Commissione europea ha annunciato che il Patto di stabilità e crescita sarà sospeso anche nel 2022, caldeggiando contestualmente il proseguimento delle misure di sostegno pubblico all’economia fino al 2023.

“Le indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023”, recita la nota di Bruxelles, che ha avvertito anche sul rischio di ritirare in modo troppo prematuro gli aiuti pubblici stanziati a favore delle economie.

Nel presentare in conferenza stampa le nuove linee guida sulle politiche di bilancio Ue, il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis aveva ieri anche aperto alla possibilità che vengano apportate modifiche e riforme al Patto di stabilità e di crescita. Dal canto suo Gentiloni aveva ribadito come la battaglia contro la pandemia del coronavirus Covid-19 non fosse stata ancora vinta:

“La battaglia non è ancora vinta e dobbiamo assicurarci che non si ripetano gli errori di un decennio fa, ritirando troppo presto il sostegno” all’economia. “Per il 2022, è chiaro che il sostegno fiscale sarà comunque necessario: meglio sbagliare facendo troppo piuttosto che troppo poco”, aveva aggiunto Gentiloni.