Europa: mercati ingessati in attesa dell’esito dei negoziati tra Grecia e creditori internazionali (analisti)
Il copione che va in scena oggi sui mercati è sempre lo stesso. La Grecia e le trattative con i creditori internazionali rimangono in primo piano e ogni dichiarazioni sulla questione accende o spegne l'entusiasmo sui mercati europei in primis. Secondo l'ultima indiscrezione diffusa da Bloomberg, che cita l'edizione online del quotidiano greco To Vima, i creditori internazionali sarebbero pronti a presentare una proposta di accordo alla Grecia. La proposta dovrebbe comprendere misure per 3,5 miliardi di euro.
"La Grecia non ha ancora chiarito come riuscirà a rispettare i propri impegni internazionali con l'approssimarsi della scadenza del 5 giugno per il pagamento della prima tranche di rimborso del prestito Fondo monetario internazionale per 311 milioni (nel mese devono essere pagati circa 1,6 miliardi di euro)", ricorda Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa Lombarda, commentando le attese per la settimana appena iniziata. "La situazione di incertezza - prosegue Biolzi - è destinata a protrarsi ancora per diverso tempo contribuendo ad "ingessare" i mercati, in attesa di conoscere l'esito dei negoziati tra Grecia e creditori. Grecia, multipli azionari e rischio di tasso sono fattori che, associati alla non entusiasmante stagionalità, potrebbero giustificare, infatti, una situazione di stallo. Questa settimana si riunirà la Banca centrale europea e gli investitori cercheranno di avere indicazioni da Draghi su un'eventuale accelerazione del ritmo di acquisti di bond nel periodo estivo come indicato da Coeuré".
"La Grecia non ha ancora chiarito come riuscirà a rispettare i propri impegni internazionali con l'approssimarsi della scadenza del 5 giugno per il pagamento della prima tranche di rimborso del prestito Fondo monetario internazionale per 311 milioni (nel mese devono essere pagati circa 1,6 miliardi di euro)", ricorda Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa Lombarda, commentando le attese per la settimana appena iniziata. "La situazione di incertezza - prosegue Biolzi - è destinata a protrarsi ancora per diverso tempo contribuendo ad "ingessare" i mercati, in attesa di conoscere l'esito dei negoziati tra Grecia e creditori. Grecia, multipli azionari e rischio di tasso sono fattori che, associati alla non entusiasmante stagionalità, potrebbero giustificare, infatti, una situazione di stallo. Questa settimana si riunirà la Banca centrale europea e gli investitori cercheranno di avere indicazioni da Draghi su un'eventuale accelerazione del ritmo di acquisti di bond nel periodo estivo come indicato da Coeuré".