Notizie L’euro frena il recupero ma non affonda. Attesa per l’evoluzione della questione Grecia

L’euro frena il recupero ma non affonda. Attesa per l’evoluzione della questione Grecia

5 Febbraio 2015 08:58

Dopo essersi affacciato martedì sopra 1,15 contro il dollaro l’euro torna a indebolirsi a fronte di un nuovo irrigidimento delle posizioni nell’Eurozona sulla questione Grecia. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha rimosso la deroga che permetteva l’utilizzo dei titoli di Stato ellenici nelle operazioni di politica monetaria dell’Eurosistema nonostante il Paese avesse perso il rating investment grade. 

La decisione porta alla chiusura dei rubinetti che permettono alle banche greche di approvvigionarsi di liquidità tramite il fondo di emergenza Ela, a cui nei giorni scorso diverse grandi banche hanno fatto ricorso. Il peso della fornitura di liquidità si sposta, in tal modo, tutto sulle spalle della Banca centrale ellenica. Per la Bce, allo stato attuale, “non è più possibile presumere una conclusione positiva della revisione del programma di aiuti alla Grecia”. 

Schermaglie per ricondurre il governo Tsipras a più miti consigli in vista dell’Eurogruppo dell’11 febbraio? Nel frattempo continua il giro di incontri del ministro delle Finanze Varoufakis, oggi con l’omologo tedesco Wolfgang Schauble. “È il primo importante test per la strategia finora adottata dalla Grecia” spiega Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets UK. “Varoufakis dovrebbe sottoporre al ministro tedesco le stesse idee presentate ieri a Mario Draghi, in parole povere che da ora in avanti non potrà più essere tutto come prima in Grecia”. 

“Si tratta di un duro colpo per la Grecia che potrebbe pesare sulla moneta unica europea – commenta Matteo Paganini di Fxcm – la quale dopo i rimbalzi tecnici ragionati durante gli scorsi giorni è tornata a scendere nel brevissimo periodo”. Con riferimento al quadro grafico dell’euro-dollaro Paganini concentra l’attenzione sui supporti passanti in area 1,13, con tolleranza fino a 1,1285. “Sul time-frame a quattro ore una violazione di quest’area potrebbe lasciare spazio verso 1,1260 che, una volta raggiunta, potrebbe essere seguita da tentativi di approfondimento verso 1,1215 ed eventualmente sui minimi di periodo. La tenuta dei primi supporti indicati potrebbe invece favorire ripartenze verso 1,14.