Notizie ETF ETF Attivi in Europa, un mercato in crescita. La strategia di AllianceBernstein

ETF Attivi in Europa, un mercato in crescita. La strategia di AllianceBernstein

28 Maggio 2026 11:33

AllianceBernstein rafforza la sua presenza in Italia, presentando la sua offerta nel campo degli ETF attivi. Un primo passo che prevede il lancio di cinque nuove strategie (tre già quotate e due che verranno quotate nel mese di giugno), sugellato ieri dalla tradizionale cerimonia del ‘Ringing Bell‘ a Piazza Affari (nella foto).

Prima del suono della campana a Palazzo Mezzanotte, nel corso di un incontro con la stampa la società Usa di ricerca e gestione degli investimenti si è soffermata sui numeri e sulle prospettive del mercato europeo e ha illustrato i punti chiave della loro strategia negli ETF attivi.

ETF attivi in Europa, un mercato in accelerazione

Il mercato degli ETF attivi resta ancora piccolo in Europa, ma rappresenta un’area con forte potenziale di espansione. E i numeri presentati ieri da Julie Gunts, global head of ETF strategy & partnerships di AllianceBerstein, lo dimostrano: a livello globale, sono stati superati i 20 trilioni di dollari e l’Europa contribuisce con 3 trilioni (un’accelerazione rispetto al trilione del 2020). Guardando solo agli attivi, in Europa rappresentano oggi circa il 3% del mercato globale, ma con flussi pari all’8%. “Un’ulteriore crescita è possibile, passando dall’attuale 8% fino anche 30%”, afferma l’esperta.

Un mercato degli attivi, sottolinea Giovanni De Mare, country head Italia di AllianceBerstein, in cui “non potevamo non esserci”. “È un mercato affollato  -ammette – e questo rappresenta una sfida, ma negli ultimi tre anni ha registrato un rapido tasso di crescita. Bisogna guardare alla competizione come a un elemento di efficientamento e non come un limite”.

In Europa, i margini di crescita sono enormi – aggiunge De Mare – e i nostri clienti sono le nuove generazioni che vogliono sempre più prodotti liquidi e trasparenti che diciamo fittino con quelle che sono le loro necessità e che si evolvono su alcuni temi, come ad esempio quello dello spazio. In generale, tutto quello che può essere disruptive può diventare appetibile”.

De Mare aggiunge: “Sappiamo che l’Italia è BTP oriented, ma qualcosa sta cambiando. Un altro passaggio molto importante su cui stiamo lavorando è quello di dare soluzioni che possano offrire al cliente già un’idea più chiara del prodotto, perché oggi l’industria parla un linguaggio ancora complesso. L’idea è quella di portare un messaggio più diretto e più semplice”.

De Mare: Pac in ETF, accordi in rampa di lancio

Un binomio che funziona è quello dei Pac e degli ETF. E su questo fronte De Mare anticipa: “Siamo in procinto di chiudere un accordo con una piattaforma su cui lavoreremo con i piani di accumulo. Secondo me, è lo strumento più semplice e più efficiente per far approcciare e far avvicinare le nuove generazioni agli strumenti finanziari, soprattutto per creare un patrimonio nel tempo”. Per quanto riguarda le tempistiche, la chiusura dovrebbe arrivare “prima dell’estate”.

ETF attivi in Europa: la gamma di AB

Lo scorso aprile AllianceBernstein ha annunciato il suo ingresso ufficiale nel mercato degli ETF attivi in Europa. Lo ha definito un primo passo nella costruzione di una gamma di soluzioni regionali più ampia, con l’obiettivo di espandere ulteriormente l’offerta di prodotti e le risorse ETF a livello locale.

Inizialmente, ABha portato una prima gamma di tre ETF attivi sul reddito fisso, progettati per offrire un accesso efficiente e diversificato ai mercati del credito corporate, attraverso esposizioni globali, denominate in dollari statunitensi ed euro, a supporto delle allocazioni core obbligazionarie: AB Global Corporate Bond UCITS ETF, AB USD Corporate Bond UCITS ETF e AB EUR Corporate Bond UCITS ETF.