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Dati di chiusura

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Seduta senza direzione quella di ieri per il listino milanese con l’indice Ftse Mib che termina gli scambi in rialzo dello 0,27%. Copione analogo anche per gli altri listini del Vecchio continente che hanno passato gran parte della seduta in prossimità della parità.

Gli investitori preferiscono un atteggiamento prudente in attesa di conoscere sviluppi da Washington in relazione al temuto default degli Usa qualora il presidente Barack Obama non trovasse un accorso con il partito repubblicano per alzare il tetto del debito pubblico.

Sul fronte societario penalizzata dalla vendite Fiat Spa che è arretrata del 4,46%. Il gruppo torinese ha diffuso nel pomeriggio i conti relativi al secondo trimestre del 2011 che si è chiuso con ricavi a 13,2 miliardi e un utile della gestione ordinaria a 525 milioni di euro.

Sotto pressione anche Stmicroelectronics (-11,51%). A penalizzare i corsi del maggior produttore europeo di semiconduttori sono stati l’andamento economico del secondo trimestre 2011 e le attese sul fronte della domanda per i prossimi mesi. Il fatturato si è attestato a 2,56 miliardi di dollari, leggermente meglio del consensus che si attestava a 2,51 miliardi e dei 2,531 miliardi toccati nel 2010.

In terreno positivo i titoli del settore bancario con Unicredit in rialzo del 4,41%, Intesa San Paolo del 3,11%, Monte dei Paschi del 2,55% e Mediobanca dell’1,46 per cento. A favorire gli acquisti sul comparto contribuisce il venire meno dell’ondata speculativa sul mercato obbligazionario con lo spread Bund-Btp ancora in riduzione dopo i livelli record registrati la scorsa settimana.

I listini europei chiudono la seduta in sostanziale parità. Il tedesco Dax ed il Ftse100 hanno chiuso a 7.349,4 e 5.929,7 punti (+0,07 e +0,08 per cento rispettivamente) mentre l’Ibex ha perso lo 0,33% scendendo a 9.833,4 ed il Cac40 con un -0,66% si è portato a 3.787,9.