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Crolla Milano, male anche le altre piazze europee

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Venerdì nerissimo per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib che ha chiuso con un tonfo del 4,38% a 13.067 punti. Il sì al piano di aiuti da 100 miliardi di euro alla Spagna, venuto all’unanimità dall’Eurogruppo, non è servito ad allentare il propagarsi della febbre spagnoli: gli spread sono volati. Il differenziale tra i Bonos spagnoli e i Bund tedeschi è salito per la prima volta nella storia a toccare i 600 punti base, mentre lo spread Btp-Bund si è riportato sulla soglia dei 500 punti base. Ondata di vendite sui titoli del comparto bancario, i più sensibili all’impennata dello spread: Bper ha ceduto il 9,92% a 3,18 euro, Unicredit il 7,24% a 2,436 euro, Ubi Banca il 7,87% a 2,084 euro, Intesa SanPaolo il 6,53 a 0,9375 euro, Mediobanca il 7,18% a 2,638 euro, Monte dei Paschi l’8,55% a 0,1573 euro. Tra i finanziari tonfo anche di Generali che ha lasciato sul parterre l’8,82% a 9,10 euro.

I listini europei hanno chiso l’ottava anch’essi in territorio negativo. A Londra il Ftse100 ha evidenziato un -1,09% portandosi a 5.651,77 punti, -1,9% del Dax che termina a 6.630,02 e -2,14% del Cac40 a 3.193,89. Profondo rosso per il listino spagnolo, l’Ibex, che con un -5,82% si è fermato a 6.246,3 punti.