Notizie Notizie Italia Consumi: boom per export di food made in Italy (29,6 mld), +10,2% per i dolci natalizi

Consumi: boom per export di food made in Italy (29,6 mld), +10,2% per i dolci natalizi

7 Dicembre 2015 14:27
I dolci natalizi italiani vanno sempre più a ruba fuori dal Belpaese. Francia, Germania e Gran Bretagna guidano la pattuglia dei maggiori acquirenti del food made in Italy. Nell’ultimo anno, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy, l’export dolciario si è attestato alla cifra record di 309,1 milioni di euro, con un aumento del 10,2% rispetto all’anno precedente. I dati diffusi oggi da Confartigianato vedono in testa la Francia tra i paesi che maggiormente attingono alle specialità natalizie italiane, seguita da Germania e Regno Unito. 
Il rapporto di Confartigianato rimarca come l’aumento dell’export di specialità natalizie è in linea con il record storico di vendite all’estero di food made in Italy registrato nel 2015: ben 29,6 miliardi di euro. 
Dolci natalizi: quasi il 25% del totale esportato oltralpe 
Dall’inizio dell’anno, i cugini d’Oltralpe hanno comprato 75,1 milioni di euro di dolci natalizi (pari al 24,3% del nostro export di questo tipo di prodotti). In Germania abbiamo esportato 53,8 milioni di pasticceria per le feste di fine anno (17,4% del totale esportato), mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 34,3 milioni (11,1% del totale).
Boom verso gli Usa: +45,5% rispetto al 2014 
A livello di variazioni percentuali l’exploit di crescita nel 2015 spetta agli Stati Uniti che hanno comprato il 45,5% di dolci in più rispetto al 2014. Seguono la Germania con il 32,1% in più, dall’Austria con il 22,2% e dalla Spagna con il 15,6%. 
Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato a far crescere la passione degli stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche l’elevato numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 277, vale a dire un quinto (21,5%) del totale dei prodotti di qualità europei.
 “Se il nostro cibo va forte sulle tavole di tutto il mondo – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – il merito è anche delle 90.977 aziende artigiane del settore, di cui 43.575 imprese specializzate nella pasticceria, che danno lavoro a 159.753 addetti. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato”.
Tra le Regioni aumenti maggiori per Campania e Veneto 
Nella classifica delle regioni con il maggiore aumento di export alimentare il primo posto è occupato dalla Campania, con +14,8% nei primi sei mesi del 2015. Seguono Veneto (+11,9%), Piemonte (+5,1%), Emilia-Romagna (+ 4,7%) e Lombardia (+1%). A livello provinciale, record di crescita dell’export per Napoli (+36,1%), Bergamo (+26,1%), Firenze (+19,6%), Siena (+18,9%), Vicenza (+18,7%).

Tornano a crescere dopo 9 anni i consumi interni di dolci natalizi
In ripresa, dopo 9 anni, anche i consumi interni: le vendite di alimentari nei primi 9 mesi del 2015 registrano una crescita dello 0,5%, per la prima volta dal 2006. Le festività natalizie, stimolano gli acquisti: i consumi di alimenti, a dicembre, mostrano un valore di 15,2 miliardi, vale a dire 2,6 miliardi in più (+21,2%) rispetto alla media dei consumi mensili di tutto l’anno.