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Cina: crollo Pil fa già parte del passato, consumi verso ritorno a normalità entro metà estate (analisti)

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La Cina è ripartita e il calo del 6,8% del Pil cinese nel primo trimestre è un dato già superato dai mercati. Lo dice Nick Payne, Head of Global Emerging Market Equities di Merian Global Investors, nel commentare i dati di oggi arrivati da Pechino. Oltre al PIL, sono arrivate le indicazioni della produzione industriale nel mese di marzo, che è diminuita soltanto dell’1,1%, il che implica che gran parte del settore manifatturiero dell’economia è tornato al lavoro. Le vendite al dettaglio sono scese del 15,8% a marzo “ma si trattava già di una ripresa rispetto al -20,5% di febbraio, e le vendite online sono aumentate del 3%”, argomenta Payne.

“Dalle recentissime conversazioni con i due retailer cinesi di abbigliamento che deteniamo in portafoglio è emersa una costante ripresa dell’apertura e del traffico, e una certa cautela da parte dei consumatori – rimarca l’Head of Global Emerging Market Equities di Merian Global Investors – . Sia Anta Sports che JNBY riferiscono che quasi tutti i loro punti vendita sono aperti e il traffico si sta attestando su livelli pari al 60-80% rispetto alle medie storiche, che si prevede raggiungeranno il 90-100% entro la metà dell’estate. È interessante notare che sia i dati che le aziende confermano che i loro canali online hanno visto una forte domanda durante la fase di lockdown, il che conferma la nostra fede nella potenza del modello di vendita al dettaglio online e omni-canale”.