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Cashback: Satispay si sostituisce allo Stato con stesso rimborso massimo e condizioni (quasi) uguali

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E’ arrivato improvviso e immediato lo stop al cashback di Stao da parte del governo Draghi. Una sospensione di sei mesi che sa di bocciatura. Stando a quanto riportato dagli organi di stampa, il premier Mario Draghi nel suo intervento durante il Consiglio dei ministri di ieri ha avanzato critiche sul cashback, partorito dal governo Conte per contrastare l’evasione e favorire la moneta elettronica, ma che a detta dell’ex numero uno Bce non ci sarebbero evidenze che il programma produca effetti significativi sul gettito. Inoltre è vista come una misura di carattere “regressivo e sperequativo” perché favorisce le famiglie più ricche dove è più diffusa la carta di credito.

Stop del governo dopo soli sette mesi

Il programma iniziò con non poche difficoltà a dicembre 2020 con l’extra cashback di Natale che ha permesso di recuperare fino a 150 euro degli acquisti effettuati nell’ultimo mese dell’anno. Poi nel primo semestre del 2021 il cashback standard aveva previsto il rimborso del 10%, fino a massimi 150 euro, per pagamenti elettronici (richieste almeno 50 operazioni cashless).

Adesso i quasi 8 milioni di italiani che avevano aderito all’iniziativa si trovano senza questa opportunità di risparmio attraverso gli acquisti con carta elettronica.

La proposta di Satispay

A muoversi subito per proporre soluzioni alternative è ststa Satispay. La piattaforma di mobile payment ha annunciato un programma che sostanzialmente si allinea a quello del cashback di stato conclusosi il 30 giugno. Tutti coloro che si iscriveranno a luglio a Satispay avranno infatti la possibilità di proseguire ad accumulare fino a 150€ in Cashback da qui a fine anno. Pertanto, chi si iscriverà a Satispay nel mese di luglio con il codice promo CASHBACK, una volta completata l’iscrizione, avrà diritto fino al 31 dicembre 2021 a un Cashback del 10% per acquisti nei negozi fisici convenzionati con Satispay e aderenti all’iniziativa, fino a un massimo di 150 €.

Sarà la stessa Satispay a finanziare il programma che si affiancherà alle già numerose opportunità di Cashback in essere per la community che conta 1,8 milioni di utenti.

Premiate le micro-transazioni, tetto di 2 euro per ogni singolo rimborso 

La proposta di Satispay differisce invece per i paletti dei rimborsi. Il Cashback massimo per transazione sarà pari a 2 € e si potrà accumulare un massimo di 25€ di rimborsi al mese (nel cashback di stato il rimborso massimo per transazione era 15 euro e non vi erano limiti mensili). La fintech rimarca che tali limiti sono volti a “contribuire realmente il cambiamento delle abitudini di pagamento, saranno premiate soprattutto le transazioni di piccolo importo, storicamente eseguite in contante, e la continuità di utilizzo”.

“L’enorme sforzo organizzativo e tecnologico che ha visto impegnati gli operatori del settore dei pagamenti più tradizionali e i più innovativi al fianco di PagoPA per rendere possibile la partenza del piano Italia Cashless ha generato risultati importanti. Per quanto ci è possibile faremo in modo che il lavoro fatto non sia disperso, investendo direttamente i nostri capitali per sostenere gli incentivi, convinti che siano lo strumento giusto per cambiare le abitudini di pagamento e rendere anche l’Italia un’economia digitale.” commenta Alberto Dalmasso, CEO e co-founder di Satispay.