Burberry, vendite in calo nel trimestre ma titolo vola in borsa con segnali di ripresa
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Il marchio inglese Burberry sembra intravedere una via d’uscita dalla crisi dopo i recenti cambi di vertici aziendali. Nel primo trimestre fiscale la società, nota per i suoi cappotti e per i suoi iconici motivi a quadri, ha riportato un calo di vendite comparabili dell’1%, meglio di quanto previsto. Il mercato ha mostrato di interpretare questo come un segnale di posizionamento nella giusta direzione e il titolo ha guadagnato fino al 7% in mattinata alla borsa di Londra.
Cominciano a vedersi gli effetti della direzione del nuovo ceo Schulman
Il nuovo ceo Josh Schulman ha preso le redini del gruppo circa un anno fa e ha impresso un cambio di rotta deciso all’azienda, tra cui un radicale abbattimento dei costi che dovrebbe portare ad un taglio di circa un quinto della forza lavoro.
Le vendite comparabili – ossia quelle osservate nei punti vendita aperti da almeno un anno – sono tornate a crescere in Europa e c’è stato un rafforzamento negli Stati Uniti. In Cina ed Asia il dato è stato declinante ma ad un livello molto inferiore, circa la metà, di quanto osservato nel trimestre precedente.
“Il miglioramento nelle vendite comparabili nel primo trimestre, la forza nelle nostre categorie fondamentali ed un miglioramento della desiderabilità del brand, ci convincono che sia questa la strada da seguire”, ha detto Schulman a commento dei risultati.
Il calo dell’1% in vendite comparabili è stato molto migliore del -3% previsto da un consensus di analisti ed è notevolmente migliorato rispetto al -6% registrato nel trimestre precedente.
Gli analisti soddisfatti di quel che vedono
Il titolo Burberry ha raggiunto il livello più alto da febbraio 2024, con un aumento di valore del 36% da inizio anno. Questo fa ben sperare in un panorama di crisi del settore del lusso e in cui poche aziende, Burberry e Richemont tra queste, si stanno mostrando più performanti delle altre.
Per gli analisti di Citi il fatto che questo sia il terzo trimestre consecutivo di miglioramento delle vendite comparabili di Burberry può essere il preludio ad un dato positivo già realizzabile nell’attuale trimestre. “In un trimestre segnato da ulteriori pressioni macroeconomiche e geopolitiche ed una spesa turistica più debole in Europa e Giappone, Burberry ha probabilmente tenuto meglio di altri rivali”, hanno detto.
Analizzando il dato di -1% nelle vendite comparabili gli analisti di Jefferies hanno detto che “è importante considerare il significato più ampio del dato”, sottolineando che la prima parte dell’anno ha segnato il punto più problematico per Burberry ma che “tutti i passi nella direzione giusta sono stati fatti”.
Per analisti di Deutsche Bank, i dati mostrano che “la ristrutturazione procede” e che il successo in futuro “dipenderà dalla capacità della società di replicare il successo delle sue categorie “core” su segmenti “non-core””.
L’outlook: la società promette un ritorno a “crescita profittevole e sostenibile”
Nel suo outlook Burberry ha riconosciuto le sfide ma ha anche espresso un cauto ottimismo. “Siamo ancora nelle prime fasi della nostra ristrutturazione e l’ambiente macroeconomico rimane incerto”, ha detto la società.
Il management ha aggiunto che nella prima parte dell’anno gli investimenti avranno la priorità e che il focus sarà sulla creazione di “brand desire”. La società ha anche reiterato i suoi piani di miglioramento dei margini attraverso “semplificazione, produttività e cash flow”, dicendo di rimanere “fiduciosa di stare posizionando la nostra attività per un ritorno ad una crescita profittevole e sostenibile”.