Notizie Notizie Italia Bufera su Stellantis, crollo storico (-22%) in Borsa. Filosa avvia il maxi-reset sull’elettrico

Bufera su Stellantis, crollo storico (-22%) in Borsa. Filosa avvia il maxi-reset sull’elettrico

6 Febbraio 2026 10:23

Un macigno da 22 miliardi di euro, legato a una rivalutazione dei suoi piani di sviluppo di veicoli elettrici, affossa oggi il titolo Stellantis, più volte sospeso per eccesso di ribasso a Piazza Affari. Il titolo della quattroruote italo-francese è arrivato a cedere oltre il 22% a 6,35 euro. Negli ultimi 12 mesi il saldo è di oltre -47% con un crollo del 75% circa rispetto ai massimi toccati a marzo 2025.

Verso perdita record da 21 miliardi

Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha annunciato, nell’ambito della reimpostazione del proprio business e mentre si appresta a comunicare il nuovo piano strategico a maggio di quest’anno, un reset del proprio business “per soddisfare al meglio le preferenze dei clienti e per sostenere una crescita profittevole” che comporta una perdita preliminare tra 19 e 21 miliardi di euro nella seconda metà del 2025 e un cash flow dalle attività operative tra -2,3 e -2,5 miliardi. Il free cash flow delle attività industriali è atteso tra -1,4 e -1,6 miliardi.

Oneri monstre in scia al reset strategico

Questa reimpostazione del business di Stellantis, che si adatta agli alti costi e alle vendite contenute di veicoli elettrici, ha comportato la rilevazione nella seconda metà del 2025, di oneri per circa 22,2 miliardi esclusi dall’AOI (adjusted operating income), con uscite di cassa attese in circa 6,5 miliardi nei prossimi quattro anni a valere su tale importo.

A impattare maggiormente, per 14,7 miliardi, è il riallineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti sia alle nuove normative sulle emissioni negli Stati Uniti, riflettendo in gran parte le aspettative significativamente ridotte per i modelli BEV e includono svalutazioni per 2,9 miliardi legate ai prodotti cancellati e per 6 miliardi alle piattaforme, dovute principalmente alle forti riduzioni attese in termini di volumi e redditività; Circa 5,8 miliardi di uscite di cassa stimate nei prossimi quattro anni, riferiti sia ai prodotti cancellati sia agli altri programmi BEV in corso, i cui volumi attesi risultano ora significativamente inferiori alle proiezioni precedenti. Ci sono poi 2,1 miliardi relativi al ridimensionamento della supply chain dei veicoli elettrici e 5,4 miliardi relativi ad altri cambiamenti nell’operatività dell’azienda (4,1 miliardi derivanti da un aggiornamento delle stime relative ai fondi per le garanzie contrattuali, a seguito della revisione del processo di valutazione che tiene conto del recente aumento dei costi e un deterioramento della qualità riconducibile a decisioni operative che non avevano garantito le performance attese e che il nuovo team manageriale sta ora invertendo; 1,3 miliardi di altri oneri, compresa la ristrutturazione principalmente relativa alla riduzione della forza lavoro già comunicata nell’Europa allargata).

Stop al dividendo

Tenendo conto della perdita netta del 2025, l’Azienda non distribuirà dividendi nel 2026. Inoltre, il cda di Stellantis ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili, fino a un importo massimo di 5 miliardi.

Le parole di Filosa

“La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel decisivo percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione. Gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture. Riflettono inoltre l’impatto delle criticità pregresse, che il nostro nuovo team sta progressivamente gestendo”, ha dichiarato Antonio Filosa, ceo di Stellantis.

“Abbiamo esaminato ogni angolo della nostra attività e stiamo attuando i cambiamenti necessari, mobilitando tutta la passione e l’ingegno che abbiamo in Stellantis – ha aggiunto – . La risposta positiva dei clienti alle nostre iniziative di prodotto nel 2025 si è tradotta in un aumento degli ordini e in un ritorno alla crescita dei ricavi. Nel 2026, la nostra attenzione incrollabile sarà rivolta a colmare i gap di esecuzione del passato, così da dare ulteriore impulso ai primi segnali di rinnovata crescita. Non vediamo l’ora di condividere tutti i dettagli della nostra nuova strategia durante l’Investor Day del 21 maggio”.

La guidance 2026 prevede ricavi netti, margini attesi in miglioramento.

“Le previsioni complessive per il 2026 sono sostanzialmente in linea con le stime relative alle vendite e all’AOI, mentre gli oneri straordinari sono circa il doppio di quanto previsto”, commentano a caldo gli analisti di Banca Akros.