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Bpm, il ritracciamento post rally sembra iniziato

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Male il comparto bancario oggi a Piazza Affari. La pressione dei venditori, cresciuta in questo inizio di settimana, interessa anche Bpm. Il titolo dell'istituto medeghino ha generato questa mattina un segnale di vendita che potrebbe anticipare l'inizio di una veloce correzione dopo i corposi guadagni maturati nel corso delle ultime settimane. Il riferimento al segnale di vendita è al cedimento dei supporti statici di breve posti in prossimità dei 0,455 euro. A favorire la possibilità che il titolo viva una fase discendente nel breve termine vi è anche la constatazione che i recenti massimi di periodo non sono stati capaci di oltrepassare, se non in un paio di occasioni a livello intraday, le resistenze dinamiche fornite dal transito della trendline discendente di lungo corso tracciata con i top del 21 aprile 2010 e del 3 febbraio 2011. Pur potendo contare sull'indicazione rialzista data dalle medie mobili, sia quelle di breve che di medio e lungo sono state incrociate positivamente dal basso verso l'alto sul daily chart nelle scorse settimane, il titolo potrebbe dunque ora indirizzarsi verso area 0,3930 euro. Si tratta di un vecchio livello resistenziale che ha ostacolato le velleità rialziste dell'azione a cavallo tra il 2 aprile e il 17 agosto. Fu proprio grazie all'accelerazione del 17 agosto che il titolo uscì dal trading range e iniziò l'ascesa culminata, per ora, con il top intraday dello scorso 7 settembre a 0,4946 euro. In questa direzione va anche la recente violazione, avvenuta lunedì 17 settembre, della trendline ascendente disegnata con i minimi del 23 luglio e del 3 agosto. Se dunque nell'immediato il segnale di vendita generato oggi potrebbe essere arginato dalla tenuta dei supporti dinamici forniti dalla trendline discendente tracciata con i top del 13 ottobre 2011 e del 22 febbraio 2012, la linea di tendenza è stata bypassata al rialzo lo scorso 6 settembre e attualmente transita in area 0,4420 euro, eventuali ritorni in prossimità dei 0,4575 euro potrebbero essere sfruttati per posizionarsi in vendita. Detta strategia short verrebbe stoppata in caso di allungo del titolo a 0,50 euro mentre i target potenziali sarebbero dapprima a 0,4120 euro e successivamente a 0,3932 euro.