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Borse europee sopra la parità, indicazioni macro sotto le stime dagli Usa

Pubblicato 15 Settembre 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:44
La buona intonazione di Wall Street spinge anche i listini europei. Come spesso accade a decidere la direzionalità delle piazze finanziarie è stata l'attesa di nuove mosse di stimolo da parte delle banche centrali: la Bank of England ha confermato il costo del denaro annunciando di esser pronta ad ulteriori sforbiciate mentre aggiornamenti macroeconomici sotto le stime dovrebbero spingere la Federal Reserve a confermare lo status quo nel meeting in calendario la prossima settimana.

A Londra il Ftse100 ha terminato a 6.730,30 punti, lo 0,85% in più rispetto al dato precedente, il Dax è salito di mezzo punto percentuale (+0,51%) a 10.431,2 e l'Ibex ha segnato un +0,21% a 8.720,5. Sostanziale parità del Cac40 a 4.373,22 (+0,07%).

A fronte di un mercato in crescita del 10%, Volkswagen (-0,12%) ha registrato un +6,3% e Renault (+0,20%) ha messo a segno un +14,6%. A Londra Morrison (+7,79%) ha evidenziato una crescita degli utili trimestrali e incrementato il dividendo mentre a Stoccolma Hennes & Mauritz ha perso il 4,28% dopo vendite sotto le stime ad agosto.

Nel corso della prima parte, indicazioni in linea con le stime sono arrivate dall'economia europea dove il tasso di inflazione annuo si è confermato allo 0,2%. Tra i numerosi aggiornamenti statunitensi spicca il -0,3% mensile delle vendite al dettaglio e la variazione nulla messa a segno dai prezzi alla produzione (consenso -0,1% e +0,1%).