Borse europee positive, a Londra rally di Lloyds Banking Group
Rimbalzo delle borse europee nonostante il ritorno delle vendite sul greggio, in rosso all'ICE del 2,08% a 34,34 dollari il barile. Londra e Madrid hanno terminato in rialzo di due punti e mezzo percentuali (+2,48 e +2,52 per cento) fermandosi rispettivamente a 6.012,81 e 8.215,6 punti. +2,24% per il Cac40 a 4.248,45 e +1,79% del Dax a 9,331,48.
Sul listino della City spicca il +12,54% di Lloyds Banking Group che ha annunciato una crescita dell'utile annuo del 5% mentre in Germania Deutsche Telekom ha messo a segno un +2,13% (utile netto di 946 milioni di euro nel Q4, contro il rosso da 110 milioni precedente) e Bayer è salita dello 0,65% (utile netto più che raddoppiato nell'ultimo scorcio del 2015). +1,21% sul listino francese per Axa che nel 2015 ha registrato un risultato netto di 5,61 miliardi di euro, +12% (+3% a tassi di cambio costanti) rispetto all'anno precedente.
In agenda macro il Pil britannico, aumentato nel quarto trimestre dell'1,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014 (+0,5% t/t), e quello spagnolo, +3,5% annuo e +0,8% trimestrale. L'inflazione nell'Eurozona si è attestata a gennaio allo 0,3% su base annua, secondo la lettura finale, in ribasso rispetto allo 0,4% della stima preliminare. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, meglio del previsto gli ordini di beni durevoli (+4,9% mensile), in linea con le stime l'incremento di 10 mila a 272 mila unità registrato dalle nuove richieste di sussidio e peggio del previsto i prezzi delle abitazioni di dicembre (+0,4%).
Sul listino della City spicca il +12,54% di Lloyds Banking Group che ha annunciato una crescita dell'utile annuo del 5% mentre in Germania Deutsche Telekom ha messo a segno un +2,13% (utile netto di 946 milioni di euro nel Q4, contro il rosso da 110 milioni precedente) e Bayer è salita dello 0,65% (utile netto più che raddoppiato nell'ultimo scorcio del 2015). +1,21% sul listino francese per Axa che nel 2015 ha registrato un risultato netto di 5,61 miliardi di euro, +12% (+3% a tassi di cambio costanti) rispetto all'anno precedente.
In agenda macro il Pil britannico, aumentato nel quarto trimestre dell'1,9% rispetto al corrispondente periodo del 2014 (+0,5% t/t), e quello spagnolo, +3,5% annuo e +0,8% trimestrale. L'inflazione nell'Eurozona si è attestata a gennaio allo 0,3% su base annua, secondo la lettura finale, in ribasso rispetto allo 0,4% della stima preliminare. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, meglio del previsto gli ordini di beni durevoli (+4,9% mensile), in linea con le stime l'incremento di 10 mila a 272 mila unità registrato dalle nuove richieste di sussidio e peggio del previsto i prezzi delle abitazioni di dicembre (+0,4%).