Borse europee piatte, delude la crescita delle payrolls ad aprile
Nonostante le indicazioni contrastanti arrivate dagli Stati Uniti, i listini europei recuperano terreno e chiudono l'ultima seduta dell'ottava in parità. A Londra il Ftse100 ha terminato con un +0,14% a 6.125,7, il Dax è salito dello 0,18% a 9.869,95 e l'Ibex grazie a un +0,15% si è spinto a 8.702,1. L'unico segno meno è stato registrato a Parigi dove il Cac40 ha lasciato sul campo lo 0,42% fermandosi a 4.301,24.
Per quanto riguarda le singole performance, il calo dell'Ebitda ha fatto perdere lo 0,75% ad ArcelorMittal mentre a Londra easJjet (-1,67%) ha pagato pegno alla riduzione del fattore di carico. Rally di Randgold Resources (+6,57%), in controtendenza rispetto agli altri minerari in scia del +1,74% del metallo giallo che sale a 1.294,6 dollari l'oncia a seguito dei dati macro.
Ad aprile il saldo delle buste paga nei settori non agricoli statunitensi, le c.d. non-farm payrolls, ha evidenziato un incremento di 160 mila unità. Gli analisti avevano stimato un aumento di circa 200 mila unità, di poco sotto le 208 mila buste paga del mese precedente (dato rivisto al ribasso da +215mila).
Stabile, e questa volta il dato ha rispettato il consenso, il tasso di disoccupazione che, confermatosi al 5%, rileva che il mese scorso 7,9 milioni di persone non sono riuscite a trovare un lavoro.
Per quanto riguarda le singole performance, il calo dell'Ebitda ha fatto perdere lo 0,75% ad ArcelorMittal mentre a Londra easJjet (-1,67%) ha pagato pegno alla riduzione del fattore di carico. Rally di Randgold Resources (+6,57%), in controtendenza rispetto agli altri minerari in scia del +1,74% del metallo giallo che sale a 1.294,6 dollari l'oncia a seguito dei dati macro.
Ad aprile il saldo delle buste paga nei settori non agricoli statunitensi, le c.d. non-farm payrolls, ha evidenziato un incremento di 160 mila unità. Gli analisti avevano stimato un aumento di circa 200 mila unità, di poco sotto le 208 mila buste paga del mese precedente (dato rivisto al ribasso da +215mila).
Stabile, e questa volta il dato ha rispettato il consenso, il tasso di disoccupazione che, confermatosi al 5%, rileva che il mese scorso 7,9 milioni di persone non sono riuscite a trovare un lavoro.