Borse europee deboli, Eurogruppo chiede altro tempo
Avvio di ottava all'insegna della debolezza per i listini del vecchio continente appesantiti, nonostante il taglio del livello dei tassi sui depositi obbligatori delle banche 2,5 al 2,25 per cento annunciato ieri dalla People's Bank of China (Pboc), dalle tensioni che continuano ad arrivare da Atene. Secondo indiscrezioni, l'Eurogruppo avrebbe accolto positivamente i progressi fatti dall'esecutivo ellenico rilevando due sono gli ingredienti necessari a un accordo: più tempo e maggiori sforzi da parte della Grecia.
Nel giorno in cui la Bank of England ha confermato costo del denaro e piano di allentamento quantitativo ai livelli attuali (0,5% e a 375 miliardi di sterline), il Ftse100 ha terminato in calo dello 0,24% a 7.029,85 punti. Debole anche il Dax, -0,31% a 11.673,35, mentre il Cac40 ha lasciato sul parterre l'1,23% fermandosi a 5.027,87. Di poco sopra la parità l'Ibex, salito dello 0,18% a 11.445,8.
Nel giorno in cui la Bank of England ha confermato costo del denaro e piano di allentamento quantitativo ai livelli attuali (0,5% e a 375 miliardi di sterline), il Ftse100 ha terminato in calo dello 0,24% a 7.029,85 punti. Debole anche il Dax, -0,31% a 11.673,35, mentre il Cac40 ha lasciato sul parterre l'1,23% fermandosi a 5.027,87. Di poco sopra la parità l'Ibex, salito dello 0,18% a 11.445,8.